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MAPPA SITO |
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Quando si forma
un nuovo nucleo familiare c'è bisogno di parità,
che significa condividere fatiche, scelte, ruoli. Con questo non intendo
certo dire che bisogna negare i ruoli legati all'identità sessuale: un papà
non può fare da mamma, perché la mamma è una che porta dentro nove mesi
un bambino e poi lo partorisce, lo allatta.
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Si è sempre detto che l'adolescente passa
dalla famiglia a una comunità di pari. Oggi però è la famiglia che
si sta orientando verso una comunità di "pari", perché l'adolescenza
si allunga e la genitorialità non è più sorretta socialmente e culturalmente.
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È però vero anche
che gli uomini possono comunque condividere la
maternità: amando le donne, accarezzando loro il grembo, parlando
con il bimbo mentre è in pancia, assistendo al parto (se vogliono!), tenendo
il bambino a turno la notte, accudendolo, dividendo, da subito, la straordinaria
esperienza di veder crescere il bambino. Il valore di un padre amoroso è
salute mentale per la società tutta.
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Per fortuna, sono molti gli
uomini che sono stati amati profondamente dalle madri e rispettati fisicamente
e psichicamente; che hanno avuto un riconoscimento del loro maschile grazie
alla possibilità di identificarsi con un padre forte, amoroso, leale. Sono
uomini capaci di amare le donne e che vivono il rapporto con loro senza
sentirsi castrati dall'emancipazione femminile. Anzi, si sentono
valorizzati, liberati dal fatto che le donne si sono liberate e capiscono
il valore dell'amore di una donna libera e soddisfatta e la piaga di quello
di una donna negata e aggredita, insoddisfatta e delusa.
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