Le donne e i bambini sono la classe operaia
del mondo. I dati UNICEF parlano chiaro:
donne e bambini svolgono i due terzi del lavoro
del mondo
con un millesimo del guadagno.

(BIBLIOGRAFIA)
 



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    Nei confronti della donna sono ancora molti gli attacchi maschilisti, gli insulti, le offese, le violenze. Spetta, soprattutto, alle donne prenderne coscienza, rifiutando compromessi, omertà, falsi vantaggi o squallide, confusive vittorie. Pertanto le donne debbono, sempre di più, impedire che questo accada, organizzandosi, facendo alleanza tra loro e operando insieme agli uomini "consapevoli", per determinare un cambiamento sociale e culturale in tal senso.

(BIBLIOGRAFIA)

   
     
 

Le donne costituiscono la stragrande maggioranza degli analfabeti nel mondo.
Scrivere e leggere sono diritti inalienabili della persona umana che vuole lasciare traccia
di sé e prendere atto, coscienza e godimento delle tracce e delle esperienze altrui.

 
   

   
    Bisogna anche capire che, da parte di tanti uomini, l'emancipazione e la liberazione femminili vengono vissute con rabbia, come eventi che determinano in loro una profonda instabilità: come se le donne li avessero abbandonati, lasciati soli, senza un accompagnamento "ancillare" al quale erano da secoli abituati; come se li avessero "ingannati" perché autonome, capaci, intelligenti come o più di loro.

(FRAGILE COME UN MASCHIO)
   
   

   
  Ovviamente, la reazione maschilista di certi uomini viene vissuta male da quelle donne che non vogliono presentarsi come "maschi in gonnella", ma nemmeno riconoscere e adattarsi alle più arretrate e anacronistiche aspettative dell'uomo. Vivono quindi certi atteggiamenti maschili come un tradimento dell'anima, che le costringe ad una "doppia solitudine": lontane dal mondo maschile, si sentono in contrasto anche con quelle donne che, pur di affermarsi, negano, con i loro comportamenti, l'identità sessuale e culturale femminile.

(BIBLIOGRAFIA)