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    Dopo anni di psicoanalisi, sono approdata alla Psicologia Umanistica, un approccio all'essere umano inteso olisticamente, nella sua globalità. Un approccio psicologico che esalta la creatività, il valore della relazione con gli altri intesa come capacità di "empatizzare" e che sottolinea l'importanza della autorealizzazione. torna all'HOME PAGE
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(BIOGRAFIA)
 
 
   
 



    Lavorando sui computer, che sono intelligenza artificiale, un'espressione dell'uomo che li ha costruiti, si ripete la storia simbolica di un dio creatore: l'uomo ha costruito il computer a immagine e somiglianza della sua intelligenza.
Il computer ci ha permesso di "perimetrare" le caratteristiche della nostra intelligenza. L'intelligenza artificiale ha permesso all'uomo di capire, ancora meglio, come funzionano le sue modalità di apprendimento e di risposta.

(OPERA)

 
 

L'uomo ha prodotto la tecnologia proiettando in essa la sua capacità di comunicare. La Psicologia Umanistica nasce anche come rivalutazione dell'uomo rispetto alla tecnologia e nello stesso tempo come indagine sulla tecnologia, attraverso la quale si può capire l'uomo che l'ha prodotta.

   

Se non c'è un "input" chiaro e preciso, il computer non è in grado di dare una risposta, entra in "loop" e gira in continuazione alla ricerca di una risposta senza poterla trovare, proprio poiché l'input di partenza è contraddittorio. Se si blocca così l'intelligenza artificiale, proviamo ad immaginare cosa accade nella mente di un bambino quando dagli adulti riceve un messaggio confuso, ambiguo, ambivalente!

(BIBLIOGRAFIA)