![]() MAPPA SITO |
||
| (FORUM) | ![]() |
|
(BIBLIOGRAFIA) (BIOGRAFIA) (NUOVO LIBRO) (AGENDA) |
||
| Autore | Argomento | Data | |
| maria rita parsi | per Antonio | 04/06/2008 12:54:06 | |
| Caro Antonio, le tue frasi mi hanno fatto sorridere..ma con gioia. Mi ricordi Einstein che a scuola era negato per la matematica..e diventò un grande scienziato con la sua teoria della Relatività….perchè nel suo cuore lui aveva capito che nella vita è tutto relativo e dalla sua sofferenza ne, fece un principio scientifico ..matematico! La matematica è una scienza e come tutte le scienze si avvale di una Ipotesi e prosegue verso un metodo induttivo per arrivare al metodo deduttivo e quindi alla sua verifica e Teoria. Anche e soprattutto la Scuola dovrebbe avvalersi di tale metodo perché un bambino è un “petit homme” e non una “tabula rasa”, quando nasce ha già un suo piccolo “Io” ricevuto e formatosi nella placenta materna attraverso il cordone ombelicale in cui scorrono tutti gli ormoni materni molto recettivi alle emozioni, sensibilità interni della mamma e alla sua vita di relazione grazie all'apparato acustico e visivo…Spesso queste informazioni, della vita embrionale di un bambino e dell'impegno dei genitori per creare già un bambino sereno.. e della sua stessa nascita non vengono né chieste né interessano più di tanto agli insegnanti…che, come dici tu , hanno spesso solo necessità di svolgere il “Programma Ministeriale” che era fatto di moduli e obiettivi. Ti voglio informare che i principi e gli obiettivi , alla luce della nuova riforma scolastica sono cambiati e danno più “respiro” ai tempi dei bambini..non certo a quello degli insegnanti. C'è una normativa di legge scolastica che con la mia equipe psicopedagogica abbiamo pubblicato: “Manuale di Animazione Psicopedagogia” R. Giovanetti-R.Coccia.Ed F: Angeli 2007 rivolto agli insegnanti, operatori scolastici e genitori.. ciao Rita |
|||
| maria rita parsi | per Fra - Matrimonio | 04/06/2008 12:53:36 | |
| Cara Fra…., la tua analisi è molto esatta: hai centrato il tuo problema. E' il Problema di Coppia che puoi affrontare rivolgendoti a un Centro specializzato in questo settore Psicologico-Clinico. Ma fallo al più presto perché , primo per voi ,che come dici tu “…in una famiglia è la coppia innanzitutto che deve funzionare…”; secondo, con la stessa importanza, perché avete due bambini in tenera età che hanno bisogno, per la loro crescita serena, della vostra “crescita”serena..e sì..siete così giovani..e chissà quante parole ancora non vi siete dette..chissà quanti sogni ancora vi dovrete raccontare… Il matrimonio, spesso, viene vissuto come una tappa da raggiungere..invece credo che sia un percorso che inizi…e come in un viaggio non è arrivare solo alla mèta ma scoprire , conoscere e fermarsi nei paesaggi e luoghi che incontriamo. Ecco, credo che la coppia sia un meraviglioso viaggio..perchè il vostro si è fermato..? Quali sono gli ostacoli? Mi scrivi che “lui non risponde perché è incantato davanti alla tv..che di giorno siamo nervosi e arriviamo alla sera distrutti senza voglia di parlare..” La mancanza di comunicazione spesso è un arma di difesa che nasconde qualcosa che non si deve o non si può dire all'altro…Ti abbraccio, Rita |
|||
| maria rita parsi | per Tiziana | 04/06/2008 12:53:09 | |
| Cara Tiziana, come mi racconti, la tua bambina insieme a voi genitori, ha subito,nell'arco di un tempo breve ma intenso, dei notevoli cambiamenti: la nascita di una sorellina, un trasloco, l'inizio del nido e altro. Ma ti assicuro che bastano già questi tre elementi per aver “scombinato” la salute psicosomatica di tua figlia, soprattutto perché hanno coinciso con un età evolutiva infantile importante che si chiama “Fase anale”. Sono d'accordo con la tua pediatra, quindi, che certamente avrà prima richiesto le analisi cliniche del caso, nel diagnosticare ,il problema della stitichezza di tua figlia, in un blocco psicologico. Allora, perché non ti rivolgi a un centro di Psicoterapia Infantile o Famigliare per “sbloccare il problema” che riguarda sì la bambina ma, riguarda anche voi per le dinamiche relazionali che si vengono a creare in un contesto famigliare? E' un po' come il cane che si morde la coda…Ti spiego in poche parole perché scrivo di “salute psicosomatica”: una crescita armonica non si realizza solo con attenzioni e premure verso la crescita del corpo perché di “pari passo” avviene in noi un'altrettanta crescita psicologica fatta di Fasi ben precise: la Fase Orale ( da circa 0- a 1 anno), la Fase Anale, successiva fino a circa 2- 3 anni e via fino al momento culminante dell'adolescenza. E anche queste Fasi richiedono altrettanta attenzione e premura..so che non cè chi insegna questo ai genitori.. si fa quel che si può.. riproponendo modelli educativi ricevuti dai nostri genitori e, nel miglior dei casi, speriamo siano stati buoni….! Siccome però non si può “più sperare” di non sbagliare almeno sui nostri figli, ho sentito l'esigenza di creare un Centro di Ascolto il “Telefono Genitori 800 279 711” e un corso “Genitori con la Patente” Ora, mi sembra proprio che la tua bambina , involontariamente da voi, ha “dovuto far fronte ,dall'età di due anni, a uno stress per lei incomprensibile, incontrollabile come, tutt'ora, non è in grado di “controllare”, in maniera adeguata, i suoi sfinteri , fino a somatizzare proprio là la sua ansia e le sue paure. Leggo che “stiamo piano piano rientrando alla normalità” e questo è già un “ottima cura”…però il blocco c'è stato..e va “ sbloccato” con la Psicoterapia.Ti segnalo un libro ma lo segnalo a tutti i genitori: “Un genitore quasi perfetto” di B. Bettlheim. Ed.Feltrinelli Ti abbraccio, Rita |
|||
| maria rita parsi | per Francesca - Amore sofferente | 04/06/2008 12:50:08 | |
| Cara Francesca, mi sembra strano che in tredici anni non sei riuscita a metterti in contatto con il gruppo musicale verso il quale provi un grandissimo e profondissimo affetto e, di cui, di un componente te ne sei perdutamente innamorata… Oggi, tutti i personaggi famosi dello spettacolo hanno un sito in cui ricevono messaggi dai loro fans! Perché non sostituisci alla tua disperazione un'accurata e più approfondita ricerca per avere un contatto con loro..almeno via e-mail, visto che non hai mai avuto l'occasione d'incontrarli durante le loro tournée…mi dici che sono stati ultimamente anche nella tua città..!! Ma, allora forse non t'interessa molto fargli sapere “almeno che esisto”. Cosa cerchi davvero in questa storia tutta tua e così tanto tormentata e disperata che non ti lascia vivere ed è dolorosa come “un macigno sul cuore”? Non è che dietro questo tuo investimento affettivo si nasconde la paura di innamorarti di una persona che esista davvero e che puoi incontrare davvero nei luoghi che tu frequenti? Fammi sapere. Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Massimo | 04/06/2008 12:49:33 | |
| Caro Massimo, ti vorrei aiutare molto ma non mi dai sufficienti informazioni né su tuo nipote adolescente, né sul contesto famigliare e sociale in cui vive: frequenta la scuola?..ha degli amici..pratica sport..ha degli hobbies..e col padre che rapporto ha..e con te? Con te segue una psicoterapia individuale e/o familiare? Mi puoi dare queste e altre informazioni..? Scrivimi pure a info@movimentobambino.it. Con affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Barbara | 04/06/2008 12:49:14 | |
| Cara Barbara, condivido con te la “..tua pelle d'oca.!” E questo “gioco” non è sicuramente educativo, perché “autorizza”, col consenso degli insegnanti, a creare nella classe , gruppi e sottogruppi di meriti e castighi. Anzi lo ritengo molto mortificante e giudicante per gli stessi bambini e genitori. La scuola, specialmente quella d'Infanzia e Primaria deve essere un luogo in cui la Creatività deve accompagnare l'Apprendimento ma un Apprendimento Motivato come lo chiama F. De Bartolomeis. E con questo “gioco” si fa un grave torto alla creatività personale del bambino e innesca in lui una serie di disagi che possono portarlo alla demotivazione scolastica e a segnali di sofferenza psicosomatici quali, i classici mal di pancia, mal di testa, vomiti...per non andare più a scuola. Ti consiglio di parlarne col Dirigente Scolastico e di approfondire l'argomento leggendo il testo “Manuale di Animazione Psicopedagogica” di R. Giovanetti R. Coccia, ed. F. Angeli,2007 di cui ho curato la presentazione e si rivolge agli insegnanti e ai genitori affrontando la nuova riforma scolastica Ti abbraccio, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Francesca | 04/06/2008 12:48:51 | |
| Certo cara Francesca, scrivi pure a info@movimentobambino.it e ti risponderò immediatamente dandoti i nostri recapiti telefonici. TI abbraccio, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Cristina | 04/06/2008 12:48:23 | |
| Carissima Amica, stiamo implementando proprio il nostro sito al fine di dare più servizi possibili, tra cui anche il download di trasmissioni a cui partecipiamo. Scrivici a info@movimentobambino.it e ti terremo informata. Grazie per il tuo sostegno. Ti abbraccio, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Andrea | 04/06/2008 12:47:33 | |
| Caro Andrea, è importante che i tuoi allievi incanalino le loro energie per raggiungere un obiettivo che in tutti gli sport è sempre quello del miglior risultato finale.Se poi, sono anche un po' distratti e svogliati, devi considerare che questi atteggiamenti possono essere dovuti alla loro età adolescenziale e che, spesso, la scelta ,dello sport del calcio, non proviene alle volte dai ragazzi ma dai genitori. Mi è capitato di assistere ,durante delle partite giovanili, a genitori inveire contro il Mister perché il proprio figlio aveva “un numero” inadeguato alle sue prestazioni, oppure perché era in panchina e doveva invece giocare…Un consiglio ti posso dare per stimolare nei ragazzi la loro autostima e se ne occupa la Psicologia dello sport: insegnare loro la tecnica del Training Autogeno: Puoi trovare gli indirizzi presso ogni Ordine degli Psicologi Regionali o in quello Nazionale. Anzi ti dirò di più che durante il Seminario su “La Psicologia dello Sport e dell'attività motoria” tenutosi a Roma nel 2003, emerse la necessità di avere nelle federazioni sportive la figura dello psicologo sportivo, specialmente in quelle giovanili per fungere anche da “mediatore” verso i genitori. Ciao Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Antonietta | 04/06/2008 12:46:58 | |
| Cara Antonietta, sono io che ringrazio te per l'ammirazione e la stima che hai per me! E soprattutto mi ha emozionato leggere che condividi la tua gioia con la mia..E sì, perché credo che sia davvero la gioia di vivere, il nostro motore più importante: è quello che ci fa alzare al mattino e, anche se sempre non c'è il sole, ce lo fa vedere lo stesso..perchè il sole è dentro di noi, è la nostra energia, è il nostro sorriso. Grazie ancora, ciao Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Clelia | 04/06/2008 12:46:37 | |
| Carissima Clelia, è inutile dirti, perché lo sai, che l'alcolismo è, nelle donne, in aumento..Questo non ci consola, anzi, forse ci fa arrabbiare un po'. Cosa ci sta succedendo? ..Ma, allora, è vero che siamo fragili?!..Oppure ci manca l'Amore con l'A maiuscola o meglio l'Anima dell'Amore che oggi, nelle donne, non scende più a compromessi…Forse è da reinventare tutto e crederci tanto! Tira su le tue maniche e se ti ricordi il “Collettivo G” che fu, negli anni '70, una delle prime cooperative storiche romane di servizi e produzione culturale, sappi che noi siamo ancora oggi quella realtà culturale e sociale impegnate con progetti nella Fondazione Movimento Bambino. Mi farebbe molto piacere, qualora tu avessi conservato materiale di quel periodo, se ti mettessi in contatto col nostro Sito. E se stai ancora lavorando nelle scuole come insegnante, non lasciare aule “vuote” in mano a chi non sa cos'è il “carpe diem..capitano.., mio capitano..” E la bottiglia..non tentennare ancora inizia subito un percorso di analisi. Hai bisogno di supporto per rafforzarti comprendendo i conflitti profondi che ti hanno portato a cercare supporto nell'alcool come sostegno ed “anestetico”. Fammi sapere, Ti abbraccio, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | risposta Stefania... | 20/05/2008 16:30:30 | |
| Cara Stefania, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Di solito,quando si è innamorati, si desidera trascorrere più tempo possibile con la persona amata e condividere insieme gioie e dolori! Tu desideri questo ma il tuo “lui”, no. Forse ti avverte troppo seria, come dici tu e troppo sentimentale?..gelosa e possessiva..? Prova a “cedere” un po' le tue richieste e a incontrarti con lui su una dimensione di rispetto. Lui vuole amarti in modo libero, senza legami..e anche tu potresti averne dei vantaggi ma, soprattutto chiarite cosa significa per voi “legame sentimentale” e libertà di amare..Ciao, Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta Antonietta | 20/05/2008 16:29:58 | |
| Cara Antonietta, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Che lunga lettera e quante domande! La cosa che risalta e che è il comun denominatore tra i tuoi figli è la “negazione”.Chi in un modo, chi in un altro, i tuoi ragazzi negano o, forse sarebbe meglio dire, non vi ascoltano. Ho la sensazione che nella tua famiglia c'è un problema di comunicazione e che scarseggiamo,forse ,in coccole e carezze? Forse la vostra rigidità sull'alimentazione si è allargata a tutta la sfera educativa: da un'educazione rigida , di solito,non si ricava rispetto che è quello che leggo che manca nei tuoi figli.D'altra parte questa rigidità “ alimenta”, poi, delle aspettative gigantesche dai nostri figli: ci aspettiamo e pretendiamo che siano i più bravi, i più belli, i più intelligenti..i più educati! Ecco quindi la loro risposta..sono figli forse un po' arrabbiati da tante richieste esigenti che non vi premiano come vi meritate. Cara Antonietta, rallentate la presa!! Ascoltate voi i vostri figli e dedicate a loro più tempo per il piacere di stare insieme e non solo per il dovere. Scriveva B. Spook, noto pediatra e psicologo americano degli anni '60, che non è l'autorità ma l'autorevolezza a favorire in modo sereno il rapporto con i figli e la loro crescita . E poi, mi raccomando..l'alimentazione non deve essere utilizzata come punizione! Nel tempo, se continuata, potrebbe davvero dare seri problemi alimentari come la bulimia e l'anoressia. Con affetto Rita |
|||
| maria rita parsi | crisi a un ultimo bio. Risposta | 20/05/2008 16:29:27 | |
| Cara lettrice senza nome, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Vorrei aiutarti ma non mi dici che serio problema hai. Veramente non so nulla di te, né il nome, né l'età, né la città in cui vivi e cosa ti faccia soffrire molto “da dilaniarti l'anima fino a pensare a gesti estremi “…Riscrivimi o contattami telefonicamente. Con affetto Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Teresa | 20/05/2008 16:28:52 | |
| Cara Teresa, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Ti sento confusa ,spaventata e il senso di colpa per tuo figlio e gli attacchi di panico non ti aiutano di certo a trovare la tua nuova strada. Ogni cambiamento presuppone di voltare pagina ma, alle volte, per questo, abbiamo bisogno di un aiuto psicologico. Affronta con uno Specialista il contenuto emotivo dei tuoi attacchi di panico perché “grazie” a loro stai già “scappando via”..e lo sai che non è in questo modo che puoi prendere in mano la tua vita e affrontarla, finalmente, da protagonista. Non so quanti anni ha tuo figlio ma, qualunque sia la sua età, ha bisogno dei tuoi sorrisi..se vuoi che lui sorrida.! Ti abbraccio, Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Giovanni | 20/05/2008 16:28:33 | |
| Caro Giovanni, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Il mondo dei bambini è un mondo magico in cui vivono insieme fate, orchi, streghe, lupi ma, certo, oggi il lupo non fa più paura ai bambini di oggi.. alla mia generazione, sì che incuteva paura.! Ora ci sono altri “mostri e scene” spaventosi nei videogames e in televisione. Fai attenzione se Michele può aver assistito a qualcosa del genere, magari a casa di qualche suo amichetto.. E, anche se è vero che molti bambini dell'età di tuo figlio dormono ancora nel lettone, non è molto positiva questa abitudine per la crescita psicologica ,poiché rallenta una “sana” separazione dai genitori e genera ansia nei bambini . Michele dovrebbe avere la sua stanza con le sue cose rassicuranti, il suo spazio in cui studia, gioca, riceve gli amici e il suo letto, in cui la sera, stanco, si riposa.Il genitore può, con delle letture,stare accanto al bambino e accompagnarlo con carezze e contatto, come dici tu, ai suoi sogni.. ma nel suo letto. Alle volte è più “comodo”, per un genitore fare questo nel lettone.. perchè si è stanchi.. perchè ci addormentiamo prima noi.. Della specie animale in cui apparteniamo, il bambino è il cucciolo che ha lo svezzamento più lungo.può durare fino a trent'anni se non, in certi casi anche tutta la vita (pensa a chi non si sposa.! o non lascia la casa genitoriale) Allora ti chiedo: è davvero Michele che ha bisogno del contatto fisico di sera ( c'è anche una giornata intera per questo) o siete voi genitori a richiederlo? Forse, se è così, è perché ,come quasi in tutte le famiglie, si lavora in due e, il tempo per coccolare i figli, è molto poco. E poi, molto importante e lo sottolineo è che così rinunciate alla vostra privacy, alla vostra intimità come coppia e questo genera disturbo nella serenità familiare. Ti deve rassicurare che tuo figlio è solare e sereno a scuola e allora..perchè non inizi da stasera a raccontargli una bella favoletta nel suo letto? Con affetto, Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Elena | 20/05/2008 16:27:50 | |
| Cara Elena, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Mi dispiace ma, non ho la ricetta che mi chiedi.. Voglio dirti che alle volte è così semplice trovare la soluzione ad ogni problema.. come il tuo. Metti dei “paletti” oltre i quali non passa nessuno se tu non dai l'accesso. Che ti manca per fare questo? Lo so, cosa ti potrebbe accadere…il tuo lui si sentirà diviso tra te e la sua mamma o meglio, dovrà decidere chi scegliere.. Credo che il tuo benessere psicofisico non abbia prezzo né condizioni.. Il fatto che ti considera ansiosa e visionaria è un campanello di allarme.. Stai, sì, in un gioco perverso.. trova la tua strada e fatti aiutare. Ma i tuoi genitori…? Con affetto Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a M 75 | 20/05/2008 16:03:05 | |
| Cara M.75, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Una donna come te, “solare, dinamica, molto socievole, disponibile alla comunicazione”, non dovrebbe avere particolari problemi a vivere belle storie d'amore e invece, a quanto mi dici, non è così. Sono così incolti, questi uomini, così superficiali, così senza spessore, così fragili, da aver paura di confrontarsi con una donna completa come te? Oppure sei tu che ti chiudi nella tua torre d'avorio di donna tanto perfetta da non lasciare accanto a sé spazio per un uomo? L'amore è partecipazione..è forse incontrarsi. Con affetto. Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Fiore | 20/05/2008 16:02:39 | |
| mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Perché, mi chiedo, una ragazza di 23 anni ancora dà peso a quello che dice la mamma a proposito del suo rapporto con il ragazzo che “è stato l'unico … che mi ha fatto vivere la vita come dico io cogliendo tutte le sfumature dei colori!”? E' vero, la mamma è la persona più importante del mondo … ma è anche una persona come te, come te sogna, ride, è triste … e ha paura. Lo so che il tuo sogno è trovare in tua madre l'ascolto e che condivida con te la tua felicità, ma “vivi la vita mordendola … e inseguendo la tua felicità” … Vedrai, un giorno, tua madre sarà felice per te, sarà fiera di te! Ti abbraccio con affetto. Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Beatrice | 20/05/2008 16:01:42 | |
| Cara Beatrice, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. “Resisti!, in un mondo che senza un uomo accanto è difficilissimo da vivere …”. Queste sono le parole per me più significanti della tua lettera. E ancora leggo che “la bugia è stata da sempre l'unica arma che (la donna) ha avuto per difendersi, per inventarsi qualsiasi situazione che la facesse somigliare a ciò che l'uomo pretendeva che ella fosse …”. Mi sembra che tu stai vivendo una femminilità che fa un po' a pugni con la vita che tu vorresti ma non riesci a vivere. Sai credo che la bugia non è della donna, ma il coraggio sì …sembri arrabbiata con l'universo maschile, poiché non è un “femminile”. Impara a cogliere ed accettare la fragilità al maschile. Ciao. Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Chiara | 20/05/2008 16:01:04 | |
| mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. L'adolescenza è, notoriamente, un periodo di grosso impegno sia per i ragazzi, che si affacciano alla vita adulta, sia per i genitori, che li accompagnano in questo importante ingresso. E' però, anche, un periodo in cui nei ragazzi si scontrano la curiosità e la voglia di affrontare la vita con la paura di uscire dal guscio rassicurante dell'essere ancora bambini. Però, niente angosce! Con molta serenità cerca di parlare molto con questo tuo figlio che cresce e soprattutto niente punizioni che sai di non saper attuare fino in fondo, perché danno a tuo figlio l'immagine di una madre insicura e contraddittoria, contribuendo, così, ad accrescere le sue insicurezze e contraddizioni. A quest'età, poi, l'identificazione con la figura paterna è importantissima, quindi l'assenza del padre in questo momento di crescita pesa sicuramente molto sulla costruzione armonica della personalità di tuo figlio. L'autorevolezza paterna determina nei figli la mancanza di regole e di rispetto per sé stessi e per gli altri, quindi non sentirti unica responsabile educatrice dei tuoi figli, perché i figli hanno bisogno, per affrontare le regole della vita, della presenza della madre e del padre. Perché non provi a lasciare più spazi al rapporto padre-figlio? Una mia curiosità: hai altri due figli, il tuo rapporto con loro com'è? Ti saluto con affetto. Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta per Luigia | 20/05/2008 16:00:10 | |
| Cara Luigia, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Purtroppo la tua è, spesso, una storia scontata. Amori che nascono in estate e che continuano a distanza trovano poco terreno per crescere, conoscersi,incontrarsi..amarsi! Sono amori platonici, costruiti sulla fantasia e sull'ideale di un amore in cui non esiste alcun contatto quotidiano. Quello che invece c'è ma, solo in finale, come sta accadendo a te, è dolore. Mi dispiace moltissimo per te ma nel negativo più brutto che ci possa accadere c'è sempre il positivo. Trovalo, e coraggio. Con un sorriso, ciao Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta a Serena | 20/05/2008 15:59:39 | |
| Cara Serena, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Anche se non hai cicatrici visibili sul tuo corpo, le hai dentro. Queste cicatrici interiori non si possono togliere con un intervento chirurgico ma.c'è un altro “bisturi” che potrebbe “chiudere”o perlomeno lenire le tue ferite ancora aperte e sanguinanti: si chiama Psicoterapia. Quello che ti posso consigliare con tutto il cuore è di metterti in contatto con l'Ordine degli Psicologi della tua regione(Lazio) e se vuoi , puoi contare su di me. Ciao Rita |
|||
| maria rita parsi | single per sempre | 20/05/2008 15:59:00 | |
| Cara Paola, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. E' vero che l'universo femminile è cambiato e cambierà ancora come quello maschile..sono due universi inversamente proporzionali.. La Fisica ci insegna che in un Sistema, composto di vettori che hanno una direzione, si crea un equilibrio; se all'interno di questo equilibrio poi, spostiamo la direzione di un vettore, gli altri vettori devono per forza modificare anche la loro direzione e così si viene a creare un altro nuovo equilibrio. Il Sistema in questione è la Società; i vettori sono tutti i personaggi, la cultura, la politica, l'ambiente, il costume e le regole che si muovono all'interno di esso. Dunque, non è corretto vedere oggi solo il vettore-donna ma ,bensì, è comprensibile e inevitabile il suo cambiamento in quanto, questo Sistema in cui viviamo, ha subito ,nei secoli, dei profondi cambiamenti. E questa è la legge del progresso, del divenire storico..Sì, come dici tu..speriamo bene! Ciao Rita |
|||
| maria rita parsi | risposta ad Azzurra | 20/05/2008 15:58:18 | |
| Cara Azzurra, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Nelle tue righe ho ritrovato un mio ricordo di studi scolastici. Si chiama Giacomo Leopardi..ti dice qualcosa..Leopardi? Sei identica a lui e dovresti fare come lui fino in fondo: per esempio, quando scappi dalle storie d'amore, fai come lui..scrivi poesie( oggi potrebbero essere testi per canzoni) ; oppure dipingi..oppure fotografa l'istante in cui scappi..dai il tuo cuore creativo alle tue paure..Ti sembrerà strana questa mia risposta..ma, prova a rileggere ciò che mi hai scritto e riflettici dentro come fece Narciso..: s'innamorò talmente tanto della propria immagine riflessa nel lago ( non sapendo che fosse sua) che per abbracciarla e,quindi ,amarla si tuffò per prenderla….E morì! E' meglio scappare dall'Amore? Ciao Rita |
|||
| maria rita parsi | per sabrina | 06/05/2008 16:54:26 | |
| Cara Sabrina, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. l'amicizia è qualcosa di assolutamente essenziale, si cerca un doppio per sentirsi più forti, un confidente per condividere le difficoltà, un'anima gemella per attenuarle nella fratellanza, un alter ego che sostiene e aiuta ad andare avanti. Si cerca anche uno specchio vivente per trovare conforto, perché non si è sicuri di sé. L'amica/amico del cuore con cui condividere tutto, l'unica persona che possa capirci perché è proprio come noi. Per quanto riguarda il gruppo, poi, l'immagine che si crea noi in certi momenti ci sembra vitale. Si cerca di assumere un'identità, di essere uguali agli altri. Per il timore di essere respinti, ci si identifica con i propri amici. Quello che tua figlia sta attraversando e che sarà più intenso via via che crescerà e che poi vivrà l'adolescenza, fa parte delle tappe della vita. Proverà dolori e delusioni che non le potrai evitare, e per fortuna!, altrimenti come potrebbe vivere la propria vita? In realtà sappiamo che perché il gruppo funzioni e sia vivo, bisognerebbe piuttosto essere complementari, ma questo arriverà più in là. Ora il sentimento principale è il desiderio di essere come le altre ed essere riconosciuta uguale e accettata; è importante, proprio come fai, parlare con lei, capire cosa l'attragga verso quelle bambine che la allontanano, tenendo conto che forse è il timore di essere diversa e non sapersi ancora accettare differente dagli altri. In questi casi è fondamentale ascoltarla e mostrarle che diverso non significa sbagliato, anzi la differenza è una risorsa, ma devi rispettare i suoi tempi e le sue paure. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Massimo | 06/05/2008 16:53:56 | |
| Gentile Massimo, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. evidentemente lei è stato molto fortunato ed ha incontrato sempre insegnanti e professori che sapevano far bene e amavano il loro mestiere ma sfortunatamente non è sempre così e può capitare che l'incomprensione da parte di un docente, di qualsiasi ordine e grado, segni negativamente il futuro di un ragazzo o di una ragazza. Ricorderà certamente, ne cito uno per tutti, che Einstein aveva qualche problema con la matematica, pensi se questo lo avesse fatto desistere! Per non parlare di chi, pur non potendo studiare, ha poi avuto successo nella vita e nel lavoro. Ci sono, poi, tanti “geni” scolastici che una volta entrati nel mondo del lavoro erano inadeguati. Definire qualcuno un fallito perché non emerge negli studi può avere effetti devastanti quanto dirgli che potrà raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita solo perché ha un'ottima media scolastica. Infine se chi non ha voglia di far niente riesce a trovare qualcuno in grado di ascoltarlo, invece di giudicarlo, magari potrà trovare la sua strada senza essere bloccato dall'ansia di prestazione. Molti sono quelli che per paura di sbagliare, di essere mal giudicati, preferiscono non far nulla! Mi preme sottolineare, infine, che il vero motore è la passione che si mette nel fare le cose, nell'affrontare la vita, ed è un dono che è dato tanto agli studiosi quanto ai somari. Un gentile saluto Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Simona | 06/05/2008 16:53:29 | |
| Cara Simona, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. comprendo il dolore per non avere accanto a te i tuoi bambini ma l'amore e la premura che hai per loro certo ti rende più comprensibile che il bene e la salute dei bambini derivano dal bene e dalla salute genitori, proprio come tra una pianta e i suoi frutti. Ora che, come dici, stai bene potrai fare tutti i passi necessari per risolvere la situazione, non mi dici come ti stai muovendo in tal senso, ma a mio avviso il sostegno legale e psicologico sono indispensabili per affrontare la situazione nel modo migliore per i tuoi bambini e per te. Vero è però che il mio invito a te è soprattutto quello di fortificarti, di divenire capace di considerarli non solo un appoggio per te e di costituire un valido appoggio per loro e per coloro che, intorno a te, con te, interagiscono. Coloro che oggi forse non valutando appieno le tue energie, ancora te le sottraggono, possano comprendere che la vita è, come tu sostieni, non sottrarre i figli a madri amorose dei bambini allorquando esse possono provvedere a crescere. Condivido, poi, che tanti sono i bambini, che, invece, vivono in famiglie “difficili” senza che ne loro nelle loro famiglie vengano adeguatamente sostenute nel compito di crescer in un clima di cura, affettivo ed educativo. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Jonny | 06/05/2008 16:53:02 | |
| Gentile Jonny, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. non mi risulta che il sistema legislativo italiano preveda libertà e comprensione per i pedofili, né che la malattia dia l'assoluzione, certo è che per condannare qualcuno occorre che sia riconosciuto colpevole da un tribunale. Il fatto che persone che si macchiano di orribili crimini siano riconosciute malate non le assolve né rende minore il loro crimine né, tanto meno, la loro pena ma saremmo come loro, se non peggio, se non intervenissimo anche sulla malattia, quando c'è. È un bene che ci siano, accanto ai mostri e agli orchi, persone buone che si occupino del dolore, della fragilità di chi è indifeso, questo rende sicuramente il mondo un posto migliore, dove prima delle forche trionfano la dignità, il diritto, la conoscenza, la condivisione, la redimibilità, l'amore. Questo non mi impedisce comunque di condividere umanamente il tuo sdegno per simili atroci comportamenti (- Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta al collo una macina da asino e venga gettato nel mare - Vangelo), essendo stata io per altro, in Italia, come ricordano non certo i colleghi italiani ma la psicanalista Alice Miller, prima già nel 1979 con il libro “Lo Scarico” e, poi, nel 2001 con “I quaderni delle bambine”, libro per il quale, ebbi a patire tanti stupori proprio dai colleghi, a denunciare il gravissimo fenomeno della pedofilia e dell'incesto. Con buona pace di chi lo definiva un fenomeno “di nicchia”. Con buona pace di chi oggi può constatare, grazie anche ad internet, come di nicchia non sia. Cordialmente Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Vanna | 06/05/2008 16:52:33 | |
| Cara Vanna, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. la depressione è una malattia dalla quale si può guarire, è importante che venga curata nel giusto modo. I farmaci sono un aiuto importante ma vanno costantemente monitorati da un medico, in modo che possa adeguarli alle esigenze che hai e che possono cambiare. Oltre a questo puoi iniziare un lavoro psicoterapeutico, che possa permetterti di conoscere l'origine della tua depressione e aiutarti ad uscirne. La depressione infatti può essere occasione preziosa per conoscersi meglio e per attingere al patrimonio inestimabile della propria conoscenza personale. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Monna Saby | 06/05/2008 16:52:04 | |
| Cara Monna Saby, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. per prima cosa non porti limiti di tempo, per il bambino la cosa migliore è che questo importante cambiamento avvenga nel modo più tranquillo possibile, non importa dove farà l'ultimo anno di asilo, è importante che lo faccia nelle migliori condizioni. Per dirlo al padre credo che il modo migliore sia quello di non metterlo di fronte al fatto compiuto ma di valutare con lui i tempi e i modi di questo trasferimento affinché possiate insieme trovare nuove soluzioni nell'interesse del bene comune ma soprattutto del bene supremo del bambino. Se avete un rapporto sereno potete parlarne direttamente ma se, come sembra da quello che scrivi, hai timori e incertezze che possano esserci scontri, non esitare a chiedere aiuto ad un professionista che possa mediare e aiutarvi a trovare le soluzioni migliori. Sfortunatamente quando una coppia si separa dimentica che, quando ci sono figli, dovrebbe trovare un nuovo equilibrio per assolvere al meglio il ruolo genitoriale, è per questo che può essere una risorsa importante l'aiuto di un mediatore familiare. L'ignoranza si combatte con l'informazione, con il dialogo aperto e piuttosto che con i diktat; l'egoismo si affronta con il mostrare di essere in grado di comprendere il punto di vista dell'altro e di tenerlo nella giusta considerazione, in questo modo l'altro non avrà bisogno di difendersi troppo e potrà aprirsi al dialogo. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Mary | 06/05/2008 16:51:36 | |
| Cara Mary, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. mi sembra che tu abbia appena fatto una scelta rivoluzionaria: non voler restare con il tuo dolore! Non esitare e rivolgiti a un professionista che possa darti il giusto sostegno e la possibilità di curare queste ferite profonde che porti dentro. Un consiglio che potrei darti: poter scrivere la tua storia come testimonianza per la drammatica esperienza che hai fatto potrà essere importante per te e altre persone. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Giovanni Cirillo | 06/05/2008 16:51:03 | |
| Caro Giovanni, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. anche i “falsi abusi” sono degli abusi a tutti gli effetti, la mancanza dell'atto in sé non rende meno doloroso e straziante quello che viene perpetrato ai danni di bambini troppo spesso usati come arma da adulti vigliacchi, codardi, vili e meschini, incapaci di combattere le proprie battaglie. È per quei bambini vittime di tutti gli abusi che combatto e combatterò sempre. Per affrontare il disagio che emerge dalla tua lettera, puoi prendere in considerazione di rivolgerti ad un professionista con cui analizzare e affrontare la tua sofferenza. Riguardo alla tua situazione dici che le istituzioni sono intervenute, se non condividi le decisioni prese il tuo legale potrà darti le indicazioni opportune. Sono certa che il Bene vinca sempre, anche se non sempre con i nostri tempi. Mi farebbe piacere avere il materiale, poter aggiungerlo al nostro archivio e appena ci sarà l'opportunità poterlo citare come esempio nei nostri libri. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per G.B. | 06/05/2008 16:50:22 | |
| Mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Il problema della dipendenza è molto diffuso ritengo sia necessario intraprendere un lavoro terapeutico che analizzi la dipendenza e che permetta di spezzare quelle catene che tengono prigionieri di amori dannosi. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita |
|||
| maria rita parsi | per Alessandra | 06/05/2008 16:49:52 | |
| Cara Alessandra, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. per poterti dare indicazioni avrei bisogno di sapere che tipo di incontri sono, da chi sono condotti, tempi e modi di svolgimento, e a che tipo di coppie sono rivolti. In generale far mettere i membri della coppia uno di fronte all'altro è molto utile per favorire la comunicazione diretta, se c'è un problema di ascolto si può proporre di dare un certo tempo in cui uno parla e l'altro ascolta e poi si cambiano i ruoli. Un altro esercizio per favorire l'ascolto è quello di far riformulare, da chi ha ascoltato, quello che è stato detto dall'altro membro della coppia. Mi spiace non poterti dare maggiori indicazioni ma non mi è possibile viste le variabili che mi mancano. Buon lavoro Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Michela | 06/05/2008 16:49:24 | |
| Cara Michela, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. mi rendo conto che l'allattamento sia allo stesso tempo un qualcosa di meraviglioso e di estremamente faticoso, a volte si può anche avere la sensazione che vogliano “succhiarti la vita”, in effetti con il latte prendono tanti elementi che vanno poi reintegrati sia con alimentazione che, all'occorrenza, con altri integratori ma questo puoi valutarlo con il pediatra. Per i bambini l'allattamento non è solo nutrimento, per nove mesi, circa, sono stati nel grembo materno dove tutto ha avuto inizio e dove avevano tutto: accoglimento, nutrimento, protezione e la costante compagnia del battito cardiaco della mamma, l'ambiente cresceva e si adeguava alla loro crescita; con la nascita hanno perso questo paradiso, e sarebbe un dolore, un senso di abbandono inconsolabile se non fosse per l'Amore che ricevono da chi si prende cura di loro. L'allattamento, soprattutto l'allattamento al seno, permette al bambino di ritrovare, anche se in altra forma, la serenità del mondo prenatale, ritorna alla fusione con la mamma. La suzione è un'attività consolatoria, appagante. Per cui, cara Michela, non temere di poter viziare il tuo bambino solo perchè rispondi alle sue richieste, ma piuttosto cerca di riconoscere il suo naturale timore di essere abbandonato, soprattutto se è notte ed è da solo nel suo lettino, e prova a rassicurarlo coccolandolo, cantandogli le canzoncine o attaccandolo al seno, dipende dal suo bisogno a livello affettivo, non va scambiato per golosità. Più che il rischio di viziare i bambini con il troppo amore, c'è il rischio di confermare le loro paure, ad esempio lasciandoli piangere per lungo tempo o, ancora, rifiutandoli quando vorrebbero essere presi in braccio e coccolati, questo sì che li porterebbe a perpetrare le continue richieste fino a che non vengano soddisfatte. Per quanto riguarda il peso, certamente il pediatra saprà darti le indicazioni opportune. Non è facile diventare genitori, e il timore di sbagliare è sempre in agguato, poter parlare con un professionista dei propri timori o anche solo chiedere un consiglio può essere di grande aiuto. La Fondazione Movimento Bambino, proprio per andare incontro a queste esigenze, ha istituito il Telefono Genitori, 800279711 e il corso Patente per genitori con l'obiettivo di dare ai genitori consigli, supporto e degli strumenti per potersi meglio orientare in questo nuovo territorio. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Angela e Frida | 06/05/2008 16:42:26 | |
| Messaggio 20 Gent.me Angela e Frida, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiale del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Vi prego di volervi mettere in contatto con la mia segreteria attraverso questa mail: info@movimentobambino.it, così da potervi fornire i recapiti telefonici. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Imma | 06/05/2008 16:41:34 | |
| Messaggi 19 Cara Irma, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiale del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Grazie per il tuo messaggio, Ti sono vicina. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Christian | 06/05/2008 16:40:54 | |
| Caro Christian, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Terrò presente i suoi consigli, la mia vita è sempre stata improntata all'umiltà di imparare e certamente misoginia, al maschile e al femminile, e misantropia sono mali che si radicano sempre più nella nostra società. Posso chiederle però di rileggere anche con meno sofferente disillusione quel che scrivo? Sono più vicina a quel che lei sostiene di quanto lei non pensi, con stima Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Licia | 06/05/2008 16:40:19 | |
| Cara Licia, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Mi contatti attraverso questa mail: info@movimentobambino.it, così da poterle fornire i recapiti telefonici. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Patrizia | 06/05/2008 16:39:53 | |
| Cara Patrizia, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso questa mail: info@movimentobambino.it, così da poterle fornire i recapiti telefonici. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Emanuele | 06/05/2008 16:39:22 | |
| Caro Emanuele, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Grazie per le sue parole mi hanno fatto bene e mi hanno molto colpito, buona fortuna anche a lei, per tutto! Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Katia | 06/05/2008 16:38:44 | |
| Cara Katia, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Non si arrenda! Mi invii, la prego, la sua tesi. La leggerò con grande attenzione. Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso questa mail: info@movimentobambino.it. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Rosi | 06/05/2008 16:38:07 | |
| Gent.ma Rosy, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso questa mail: info@movimentobambino.it, così da poterle fornire i recapiti telefonici. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Eliana | 06/05/2008 16:37:31 | |
| Gent.ma Eliana, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Sono a disposizione per la prossima volta per darle una mano, nel frattempo, se vuole mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso questa mail: info@movimentobambino.it, le invierei con piacere “I Valori dei Bambini” e le fornirei i nostri contatti. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Lena | 06/05/2008 16:36:29 | |
| Carissima Lena, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Grazie per le sue parole, fanno bene al cuore e spingono a fare sempre meglio! Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| maria rita parsi | per Pietro Ratto | 06/05/2008 16:35:44 | |
| Gent.mo Pietro, mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Guarderò con piacere il Suo lavoro. Con sincera e affettuosa partecipazione, Maria Rita Parsi |
|||
| Antonietta | La comunicazione | 30/03/2008 22:23:57 | |
| Buonasera, ho scoperto solo oggi questa fantastica occasione di passare una giornata con lei Maria Rita Parsi e Claudio Belotti al Centro Congressi Kursaal, Repubblica di San Marino, per rispondere alle domande che io mi pongo tutti i giorni. Ma purtroppo abito a Torino lavoro e devo accudire con il solo aiuto di mio marito a tre figli e quindi mi è proprio impossibile partecipare. Metterà poi sul sito movimento bambino uno stralcio di quello che si è detto in quella occasione? Ricaverà un libro?? I miei bambini hanno 13 11 e 8 anni, le difficoltà maggiori le ho con il piccolo che sta crescendo come un piccolo bulletto, nonostante gli insegnamenti siano stati uguali ai primi due bimbi. Il maschio di 13 anni sta vivendo in pieno l'adolescenza ma è un ragazzo molto maturo ed ascolta i miei consigli e quelli di mio marito, anche se poi talvolta non li mette in pratica al primo tentativo, almeno poi ammette che gli sono serviti per capire. La bimba di 11 anni è l'eterna gelosa del fratello grande e del piccolo, negando qualsiasi cosa lei abbia fatto. Il piccolo di 8 anni è supeagitato, non presta mai attenzione quando uno gli parla, riesce sviando l'attenzione su di lui ha fare sempre ciò che gli è negato, e prima di catturare la sua attenzione bisogna spendere molte energie. Anche le punizioni non hanno più il loro effetto. Non sappiamo più inventarne, poichè la televisione la vedono pochissimo e malvolentieri, non hanno giochi tipo play statione game boy o simili, talvolta gli facciamo saltare la cena, anche perchè siamo rigidi sull'alimentazione 4 pasti al giorno senza stuzzichini continui ma soprattutto una sana alimentazione. Ma anche questa punizione ha i suoi effetti poichè al mattino abbondano con la colazione ed è tutto dimenticato. Ho iniziato ad alzare la voce con loro per farmi almeno degnare di uno squardo da quando sono in tre, mio malgrado, poichè è una cosa che io ho sempre detestato. Adesso mi costringono anche a qualche sculacciata nel sedere, anche questo proprio come ultimo rimedio che proprio non condivido. Non so più cosa fare?? Lo so che bisognerà dinuovo lavorare sodo, ma sono prontissima a farlo. Antonietta Come dovrei fare quando mio figlio fa i capricci? Come dovrei comportarmi quando mia figlia non mi ascolta? Qual è il modo migliore di punire un brutto comportamento? Come si educa un bambino al rispetto delle regole sociali? Come posso aiutare mio figlio con la scuola? Cosa devo fare per aiutarlo ad avere stima in se stesso? |
|||
| prof.maria rita parsi | crisi a un ultimo bivio | 28/03/2008 14:55:32 | |
| salve,già da tempo seguo attentamente le sue presenze in programmi tv e le faccio i miei più sentiti complimenti!! vorrei tanto poterle parlare,ho un serio problema che mi affligge e mi sta dilaniando l'anima fino a pensare a gesti estremi...ho un immenso bisogno di aiuto!!!mi può cortesemente consigliare qualcosa?la ringrazio e le rinnovo i miei più sentiti complimenti!! |
|||
| teresa | cambiamento | 23/03/2008 15:58:04 | |
| Cara Maria rita Parsi.mi chiamo teresa sono nata a Napoli e ho 36 anni ,dal 1994 mi sono trasferita in versilia con mio marito e la mia famiglia per lavoro, dopo 15 anni di matrimonio mi sono separata da mio marito unico uomo della mia vita , il motivo lui mi giudicava sempre, premetto che per lui ho rinunciato al mio lavoro e abbiamo cominciato a lavorare insieme .Tante volte ho chiesto coccole e attenzioni che non sono mai arrivate ,lui mi diceva che lo bloccavo ... Ora mi chiedo si può amare in questo modo ...Perchè solo adesso mi vengono gli attacchi di panico e ho paura ..ho i sensi di colpa per mio figlio e per aver rotto un matrimonio..Vorrei scappare via ,ma non sò dove andare ..La prego di consigliarmi .Grazie |
|||
| Giovanni Rocco | bambino di 8 anni | 11/03/2008 14:32:49 | |
| Gentilissima Mariarita le scrivo per un motivo che mi preoccupa un pochino, Ho un bimbo di otto anni molto bravo a scuola intelligente sveglio come ormai la maggior parte dei bimbi della sua età ,però proprio come la maggior parte ormai dorme ancora nel lettone ,questo dovuto sempre alla sua esigenza di un contatto fisico con me o mia moglie ,eppure lui di giorno è molto indipendente da noi,ma il problema non è questo ma è che già da un paio di volte si sveglia piangendo tremando e tappandosi le orecchie fissando la porta e dice di sentire dei rumori come un martello che picchia su un pavimento,questo è tutto quello che riusciamo a tirargli fuori quando gli chiediamo poi a mente serena .Eppure nella nostr famiglia c2è un clima sereno tanto più che la sua maestra mi ha fatto i complimenti perchè Michele e sempre solare e capisce che è molto sereno,allora ti volevo chiedere dobbiamo preoccuparci o sono i soliti brutti sogni che si fanno da bambino???Sarei veramente onorato di ricevere unA RISPOSTA DA TE,PERCHè SEI VERAMENTE UNA PERSONA CHE IO AMMIRO E SEGUO DA TANTISSIMO TEMPO GRAZIE UN ABBRACCIO GIOVANNI ROCCO. |
|||