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Autore Argomento Data
  maria rita parsi per Antonio 04/06/2008 12:54:06
  inserisci nuovo messaggio Caro Antonio,
le tue frasi mi hanno fatto sorridere..ma con gioia. Mi
ricordi Einstein che a scuola era negato per la
matematica..e diventò un grande scienziato con la sua
teoria della Relatività….perchè nel suo cuore lui aveva
capito che nella vita è tutto relativo e dalla sua
sofferenza ne, fece un principio scientifico
..matematico! La matematica è una scienza e come
tutte le scienze si avvale di una Ipotesi e prosegue
verso un metodo induttivo per arrivare al metodo
deduttivo e quindi alla sua verifica e Teoria. Anche e
soprattutto la Scuola dovrebbe avvalersi di tale metodo
perché un bambino è un “petit homme” e non una
“tabula rasa”, quando nasce ha già un suo piccolo “Io”
ricevuto e formatosi nella placenta materna attraverso il
cordone ombelicale in cui scorrono tutti gli ormoni
materni molto recettivi alle emozioni, sensibilità interni
della mamma e alla sua vita di relazione grazie
all'apparato acustico e visivo…Spesso queste
informazioni, della vita embrionale di un bambino e
dell'impegno dei genitori per creare già un bambino
sereno.. e della sua stessa nascita non vengono né
chieste né interessano più di tanto agli
insegnanti…che, come dici tu , hanno spesso solo
necessità di svolgere il “Programma Ministeriale” che
era fatto di moduli e obiettivi. Ti voglio informare che i
principi e gli obiettivi , alla luce della nuova riforma
scolastica sono cambiati e danno più “respiro” ai
tempi dei bambini..non certo a quello degli insegnanti.
C'è una normativa di legge scolastica che con la mia
equipe psicopedagogica abbiamo pubblicato:
“Manuale di Animazione Psicopedagogia” R.
Giovanetti-R.Coccia.Ed F: Angeli 2007 rivolto agli
insegnanti, operatori scolastici e genitori.. ciao Rita


  maria rita parsi per Fra - Matrimonio 04/06/2008 12:53:36
  inserisci nuovo messaggio Cara Fra….,
la tua analisi è molto esatta: hai centrato il tuo
problema. E' il Problema di Coppia che puoi affrontare
rivolgendoti a un Centro specializzato in questo settore
Psicologico-Clinico. Ma fallo al più presto perché ,
primo per voi ,che come dici tu “…in una famiglia è la
coppia innanzitutto che deve funzionare…”; secondo,
con la stessa importanza, perché avete due bambini in
tenera età che hanno bisogno, per la loro crescita
serena, della vostra “crescita”serena..e sì..siete così
giovani..e chissà quante parole ancora non vi siete
dette..chissà quanti sogni ancora vi dovrete
raccontare…
Il matrimonio, spesso, viene vissuto come una tappa da
raggiungere..invece credo che sia un percorso che
inizi…e come in un viaggio non è arrivare solo alla
mèta ma scoprire , conoscere e fermarsi nei paesaggi e
luoghi che incontriamo. Ecco, credo che la coppia sia
un meraviglioso viaggio..perchè il vostro si è fermato..?
Quali sono gli ostacoli?
Mi scrivi che “lui non risponde perché è incantato
davanti alla tv..che di giorno siamo nervosi e arriviamo
alla sera distrutti senza voglia di parlare..” La
mancanza di comunicazione spesso è un arma di
difesa che nasconde qualcosa che non si deve o non si
può dire all'altro…Ti abbraccio, Rita


  maria rita parsi per Tiziana 04/06/2008 12:53:09
  inserisci nuovo messaggio Cara Tiziana,
come mi racconti, la tua bambina insieme a voi genitori,
ha subito,nell'arco di un tempo breve ma intenso, dei
notevoli cambiamenti: la nascita di una sorellina, un
trasloco, l'inizio del nido e altro. Ma ti assicuro che
bastano già questi tre elementi per aver “scombinato”
la salute psicosomatica di tua figlia, soprattutto perché
hanno coinciso con un età evolutiva infantile
importante che si chiama “Fase anale”. Sono d'accordo
con la tua pediatra, quindi, che certamente avrà prima
richiesto le analisi cliniche del caso, nel diagnosticare
,il problema della stitichezza di tua figlia, in un blocco
psicologico. Allora, perché non ti rivolgi a un centro di
Psicoterapia Infantile o Famigliare per “sbloccare il
problema” che riguarda sì la bambina ma, riguarda
anche voi per le dinamiche relazionali che si vengono
a creare in un contesto famigliare? E' un po' come il
cane che si morde la coda…Ti spiego in poche parole
perché scrivo di “salute psicosomatica”: una crescita
armonica non si realizza solo con attenzioni e premure
verso la crescita del corpo perché di “pari passo”
avviene in noi un'altrettanta crescita psicologica fatta di
Fasi ben precise: la Fase Orale ( da circa 0- a 1 anno),
la Fase Anale, successiva fino a circa 2- 3 anni e via
fino al momento culminante dell'adolescenza. E anche
queste Fasi richiedono altrettanta attenzione e
premura..so che non cè chi insegna questo ai genitori..
si fa quel che si può.. riproponendo modelli educativi
ricevuti dai nostri genitori e, nel miglior dei casi,
speriamo siano stati buoni….!
Siccome però non si può “più sperare” di non
sbagliare almeno sui nostri figli, ho sentito l'esigenza di
creare un Centro di Ascolto il “Telefono Genitori 800
279 711” e un corso “Genitori con la Patente”
Ora, mi sembra proprio che la tua bambina ,
involontariamente da voi, ha “dovuto far fronte ,dall'età
di due anni, a uno stress per lei incomprensibile,
incontrollabile come, tutt'ora, non è in grado di
“controllare”, in maniera adeguata, i suoi sfinteri , fino a
somatizzare proprio là la sua ansia e le sue paure.
Leggo che “stiamo piano piano rientrando alla
normalità” e questo è già un “ottima cura”…però il
blocco c'è stato..e va “ sbloccato” con la Psicoterapia.Ti
segnalo un libro ma lo segnalo a tutti i genitori: “Un
genitore quasi perfetto” di B. Bettlheim. Ed.Feltrinelli
Ti abbraccio, Rita


  maria rita parsi per Francesca - Amore sofferente 04/06/2008 12:50:08
  inserisci nuovo messaggio
Cara Francesca,
mi sembra strano che in tredici anni non sei riuscita a
metterti in contatto con il gruppo musicale verso il quale
provi un grandissimo e profondissimo affetto e, di cui, di
un componente te ne sei perdutamente innamorata…
Oggi, tutti i personaggi famosi dello spettacolo hanno
un sito in cui ricevono messaggi dai loro fans! Perché
non sostituisci alla tua disperazione un'accurata e più
approfondita ricerca per avere un contatto con
loro..almeno via e-mail, visto che non hai mai avuto
l'occasione d'incontrarli durante le loro tournée…mi dici
che sono stati ultimamente anche nella tua città..!! Ma,
allora forse non t'interessa molto fargli sapere “almeno
che esisto”.
Cosa cerchi davvero in questa storia tutta tua e così
tanto tormentata e disperata che non ti lascia vivere ed
è dolorosa come “un macigno sul cuore”?
Non è che dietro questo tuo investimento affettivo si
nasconde la paura di innamorarti di una persona che
esista davvero e che puoi incontrare davvero nei luoghi
che tu frequenti?
Fammi sapere.

Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Massimo 04/06/2008 12:49:33
  inserisci nuovo messaggio
Caro Massimo,
ti vorrei aiutare molto ma non mi dai sufficienti
informazioni né su tuo nipote adolescente, né sul
contesto famigliare e sociale in cui vive: frequenta la
scuola?..ha degli amici..pratica sport..ha degli
hobbies..e col padre che rapporto ha..e con te? Con te
segue una psicoterapia individuale e/o familiare? Mi
puoi dare queste e altre informazioni..?
Scrivimi pure a info@movimentobambino.it.
Con affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Barbara 04/06/2008 12:49:14
  inserisci nuovo messaggio Cara Barbara,
condivido con te la “..tua pelle d'oca.!” E questo “gioco”
non è sicuramente educativo, perché “autorizza”, col
consenso degli insegnanti, a creare nella classe ,
gruppi e sottogruppi di meriti e castighi. Anzi lo ritengo
molto mortificante e giudicante per gli stessi bambini
e genitori.
La scuola, specialmente quella d'Infanzia e Primaria
deve essere un luogo in cui la Creatività deve
accompagnare l'Apprendimento ma un Apprendimento
Motivato come lo chiama F. De Bartolomeis. E con
questo “gioco” si fa un grave torto alla creatività
personale del bambino e innesca in lui una serie di
disagi che possono portarlo alla demotivazione
scolastica e a segnali di sofferenza psicosomatici quali,
i classici mal di pancia, mal di testa, vomiti...per non
andare più a scuola.
Ti consiglio di parlarne col Dirigente Scolastico e di
approfondire l'argomento leggendo il testo “Manuale di
Animazione Psicopedagogica” di R. Giovanetti R.
Coccia, ed. F. Angeli,2007 di cui ho curato la
presentazione e si rivolge agli insegnanti e ai genitori
affrontando la nuova riforma scolastica
Ti abbraccio, Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Francesca 04/06/2008 12:48:51
  inserisci nuovo messaggio Certo cara Francesca,
scrivi pure a info@movimentobambino.it e ti risponderò
immediatamente dandoti i nostri recapiti telefonici.
TI abbraccio, Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Cristina 04/06/2008 12:48:23
  inserisci nuovo messaggio Carissima Amica, stiamo implementando proprio il
nostro sito al fine di dare più servizi possibili, tra cui
anche il download di trasmissioni a cui partecipiamo.
Scrivici a info@movimentobambino.it e ti terremo
informata.
Grazie per il tuo sostegno.
Ti abbraccio,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Andrea 04/06/2008 12:47:33
  inserisci nuovo messaggio Caro Andrea,
è importante che i tuoi allievi incanalino le loro energie
per raggiungere un obiettivo che in tutti gli sport è
sempre quello del miglior risultato finale.Se poi, sono
anche un po' distratti e svogliati, devi considerare che
questi atteggiamenti possono essere dovuti alla loro
età adolescenziale e che, spesso, la scelta ,dello sport
del calcio, non proviene alle volte dai ragazzi ma dai
genitori. Mi è capitato di assistere ,durante delle partite
giovanili, a genitori inveire contro il Mister perché il
proprio figlio aveva “un numero” inadeguato alle sue
prestazioni, oppure perché era in panchina e doveva
invece giocare…Un consiglio ti posso dare per
stimolare nei ragazzi la loro autostima e se ne occupa
la Psicologia dello sport: insegnare loro la tecnica del
Training Autogeno: Puoi trovare gli indirizzi presso ogni
Ordine degli Psicologi Regionali o in quello Nazionale.
Anzi ti dirò di più che durante il Seminario su “La
Psicologia dello Sport e dell'attività motoria” tenutosi a
Roma nel 2003, emerse la necessità di avere nelle
federazioni sportive la figura dello psicologo sportivo,
specialmente in quelle giovanili per fungere anche da
“mediatore” verso i genitori.
Ciao Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Antonietta 04/06/2008 12:46:58
  inserisci nuovo messaggio Cara Antonietta,
sono io che ringrazio te per l'ammirazione e la stima
che hai per me! E soprattutto mi ha emozionato leggere
che condividi la tua gioia con la mia..E sì, perché credo
che sia davvero la gioia di vivere, il nostro motore più
importante: è quello che ci fa alzare al mattino e,
anche se sempre non c'è il sole, ce lo fa vedere lo
stesso..perchè il sole è dentro di noi, è la nostra
energia, è il nostro sorriso. Grazie ancora, ciao Maria
Rita Parsi


  maria rita parsi per Clelia 04/06/2008 12:46:37
  inserisci nuovo messaggio Carissima Clelia,
è inutile dirti, perché lo sai, che l'alcolismo è, nelle
donne, in aumento..Questo non ci consola, anzi, forse
ci fa arrabbiare un po'. Cosa ci sta succedendo?
..Ma, allora, è vero che siamo fragili?!..Oppure ci manca
l'Amore con l'A maiuscola o meglio l'Anima dell'Amore
che oggi, nelle donne, non scende più a
compromessi…Forse è da reinventare tutto e crederci
tanto! Tira su le tue maniche e se ti ricordi il “Collettivo
G” che fu, negli anni '70, una delle prime cooperative
storiche romane di servizi e produzione culturale,
sappi che noi siamo ancora oggi quella realtà culturale
e sociale impegnate con progetti nella Fondazione
Movimento Bambino. Mi farebbe molto piacere, qualora
tu avessi conservato materiale di quel periodo, se ti
mettessi in contatto col nostro Sito. E se stai ancora
lavorando nelle scuole come insegnante, non lasciare
aule “vuote” in mano a chi non sa cos'è il “carpe
diem..capitano.., mio capitano..” E la bottiglia..non
tentennare ancora inizia subito un percorso di analisi.
Hai bisogno di supporto per rafforzarti comprendendo i
conflitti profondi che ti hanno portato a cercare
supporto nell'alcool come sostegno ed “anestetico”.
Fammi sapere,
Ti abbraccio, Maria Rita Parsi


  maria rita parsi risposta Stefania... 20/05/2008 16:30:30
  inserisci nuovo messaggio Cara Stefania,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Di solito,quando si è innamorati, si desidera trascorrere
più tempo possibile con la persona amata e
condividere insieme gioie e dolori! Tu desideri questo
ma il tuo “lui”, no. Forse ti avverte troppo seria, come
dici tu e troppo sentimentale?..gelosa e possessiva..?
Prova a “cedere” un po' le tue richieste e a incontrarti
con lui su una dimensione di rispetto. Lui vuole amarti
in modo libero, senza legami..e anche tu potresti
averne dei vantaggi ma, soprattutto chiarite cosa
significa per voi “legame sentimentale” e libertà di
amare..Ciao, Rita


  maria rita parsi risposta Antonietta 20/05/2008 16:29:58
  inserisci nuovo messaggio Cara Antonietta,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Che lunga lettera e quante domande! La cosa che
risalta e che è il comun denominatore tra i tuoi figli è la
“negazione”.Chi in un modo, chi in un altro, i tuoi
ragazzi negano o, forse sarebbe meglio dire, non vi
ascoltano. Ho la sensazione che nella tua famiglia c'è
un problema di comunicazione e che
scarseggiamo,forse ,in coccole e carezze? Forse la
vostra rigidità sull'alimentazione si è allargata a tutta la
sfera educativa: da un'educazione rigida , di solito,non
si ricava rispetto che è quello che leggo che manca nei
tuoi figli.D'altra parte questa rigidità “ alimenta”, poi,
delle aspettative gigantesche dai nostri figli: ci
aspettiamo e pretendiamo che siano i più bravi, i più
belli, i più intelligenti..i più educati! Ecco quindi la loro
risposta..sono figli forse un po' arrabbiati da tante
richieste esigenti che non vi premiano come vi meritate.
Cara Antonietta, rallentate la presa!!
Ascoltate voi i vostri figli e dedicate a loro più tempo per
il piacere di stare insieme e non solo per il dovere.
Scriveva B. Spook, noto pediatra e psicologo
americano degli anni '60, che non è l'autorità ma
l'autorevolezza a favorire in modo sereno il rapporto
con i figli e la loro crescita .
E poi, mi raccomando..l'alimentazione non deve essere
utilizzata come punizione! Nel tempo, se continuata,
potrebbe davvero dare seri problemi alimentari come la
bulimia e l'anoressia.
Con affetto Rita


  maria rita parsi crisi a un ultimo bio. Risposta 20/05/2008 16:29:27
  inserisci nuovo messaggio Cara lettrice senza nome,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Vorrei aiutarti ma non mi dici che serio problema hai.
Veramente non so nulla di te, né il nome, né l'età, né la
città in cui vivi e cosa ti faccia soffrire molto “da
dilaniarti l'anima fino a pensare a gesti estremi
“…Riscrivimi o contattami telefonicamente. Con affetto
Rita


  maria rita parsi risposta a Teresa 20/05/2008 16:28:52
  inserisci nuovo messaggio Cara Teresa,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Ti sento confusa ,spaventata e il senso di colpa per tuo
figlio e gli attacchi di panico non ti aiutano di certo a
trovare la tua nuova strada. Ogni cambiamento
presuppone di voltare pagina ma, alle volte, per
questo, abbiamo bisogno di un aiuto psicologico.
Affronta con uno Specialista il contenuto emotivo dei
tuoi attacchi di panico perché “grazie” a loro stai già
“scappando via”..e lo sai che non è in questo modo che
puoi prendere in mano la tua vita e affrontarla,
finalmente, da protagonista. Non so quanti anni ha tuo
figlio ma, qualunque sia la sua età, ha bisogno dei tuoi
sorrisi..se vuoi che lui sorrida.! Ti abbraccio, Rita


  maria rita parsi risposta a Giovanni 20/05/2008 16:28:33
  inserisci nuovo messaggio Caro Giovanni,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Il mondo dei bambini è un mondo magico in cui vivono
insieme fate, orchi, streghe, lupi ma, certo, oggi il lupo
non fa più paura ai bambini di oggi.. alla mia
generazione, sì che incuteva paura.! Ora ci sono altri
“mostri e scene” spaventosi nei videogames e in
televisione. Fai attenzione se Michele può aver
assistito a qualcosa del genere, magari a casa di
qualche suo amichetto.. E, anche se è vero che molti
bambini dell'età di tuo figlio dormono ancora nel
lettone, non è molto positiva questa abitudine per la
crescita psicologica ,poiché rallenta una “sana”
separazione dai genitori e genera ansia nei bambini .
Michele dovrebbe avere la sua stanza con le sue cose
rassicuranti, il suo spazio in cui studia, gioca, riceve gli
amici e il suo letto, in cui la sera, stanco, si riposa.Il
genitore può, con delle letture,stare accanto al
bambino e accompagnarlo con carezze e contatto,
come dici tu, ai suoi sogni.. ma nel suo letto. Alle volte è
più “comodo”, per un genitore fare questo nel lettone..
perchè si è stanchi.. perchè ci addormentiamo prima
noi.. Della specie animale in cui apparteniamo, il
bambino è il cucciolo che ha lo svezzamento più
lungo.può durare fino a trent'anni se non, in certi casi
anche tutta la vita (pensa a chi non si sposa.! o non
lascia la casa genitoriale)
Allora ti chiedo: è davvero Michele che ha bisogno del
contatto fisico di sera ( c'è anche una giornata intera
per questo) o siete voi genitori a richiederlo? Forse, se
è così, è perché ,come quasi in tutte le famiglie, si
lavora in due e, il tempo per coccolare i figli, è molto
poco.
E poi, molto importante e lo sottolineo è che così
rinunciate alla vostra privacy, alla vostra intimità come
coppia e questo genera disturbo nella serenità
familiare.
Ti deve rassicurare che tuo figlio è solare e sereno a
scuola e allora..perchè non inizi da stasera a
raccontargli una bella favoletta nel suo letto?
Con affetto, Rita


  maria rita parsi risposta a Elena 20/05/2008 16:27:50
  inserisci nuovo messaggio Cara Elena,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Mi dispiace ma, non ho la ricetta che mi chiedi.. Voglio
dirti che alle volte è così semplice trovare la soluzione
ad ogni problema.. come il tuo. Metti dei “paletti” oltre i
quali non passa nessuno se tu non dai l'accesso. Che ti
manca per fare questo? Lo so, cosa ti potrebbe
accadere…il tuo lui si sentirà diviso tra te e la sua
mamma o meglio, dovrà decidere chi scegliere.. Credo
che il tuo benessere psicofisico non abbia prezzo né
condizioni.. Il fatto che ti considera ansiosa e visionaria
è un campanello di allarme.. Stai, sì, in un gioco
perverso.. trova la tua strada e fatti aiutare. Ma i tuoi
genitori…? Con affetto Rita


  maria rita parsi risposta a M 75 20/05/2008 16:03:05
  inserisci nuovo messaggio Cara M.75,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Una donna come te, “solare, dinamica, molto socievole,
disponibile alla comunicazione”, non dovrebbe avere
particolari problemi a vivere belle storie d'amore e
invece, a quanto mi dici, non è così. Sono così incolti,
questi uomini, così superficiali, così senza spessore,
così fragili, da aver paura di confrontarsi con una
donna completa come te? Oppure sei tu che ti chiudi
nella tua torre d'avorio di donna tanto perfetta da non
lasciare accanto a sé spazio per un uomo? L'amore è
partecipazione..è forse incontrarsi. Con affetto. Rita


  maria rita parsi risposta a Fiore 20/05/2008 16:02:39
  inserisci nuovo messaggio mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Perché, mi chiedo, una ragazza di 23 anni ancora dà
peso a quello che dice la mamma a proposito del suo
rapporto con il ragazzo che “è stato l'unico … che mi ha
fatto vivere la vita come dico io cogliendo tutte le
sfumature dei colori!”? E' vero, la mamma è la persona
più importante del mondo … ma è anche una persona
come te, come te sogna, ride, è triste … e ha paura.
Lo so che il tuo sogno è trovare in tua madre l'ascolto e
che condivida con te la tua felicità, ma “vivi la vita
mordendola … e inseguendo la tua felicità” … Vedrai,
un giorno, tua madre sarà felice per te, sarà fiera di te!
Ti abbraccio con affetto. Rita


  maria rita parsi risposta a Beatrice 20/05/2008 16:01:42
  inserisci nuovo messaggio Cara Beatrice,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
“Resisti!, in un mondo che senza un uomo accanto è
difficilissimo da vivere …”.
Queste sono le parole per me più significanti della tua
lettera. E ancora leggo che “la bugia è stata da sempre
l'unica arma che (la donna) ha avuto per difendersi, per
inventarsi qualsiasi situazione che la facesse
somigliare a ciò che l'uomo pretendeva che ella fosse
…”.
Mi sembra che tu stai vivendo una femminilità che fa un
po' a pugni con la vita che tu vorresti ma non riesci a
vivere. Sai credo che la bugia non è della donna, ma il
coraggio sì …sembri arrabbiata con l'universo
maschile, poiché non è un “femminile”. Impara a
cogliere ed accettare la fragilità al maschile.
Ciao. Rita


  maria rita parsi risposta a Chiara 20/05/2008 16:01:04
  inserisci nuovo messaggio mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
L'adolescenza è, notoriamente, un periodo di grosso
impegno sia per i ragazzi, che si affacciano alla vita
adulta, sia per i genitori, che li accompagnano in
questo importante ingresso. E' però, anche, un periodo
in cui nei ragazzi si scontrano la curiosità e la voglia di
affrontare la vita con la paura di uscire dal guscio
rassicurante dell'essere ancora bambini.
Però, niente angosce! Con molta serenità cerca di
parlare molto con questo tuo figlio che cresce e
soprattutto niente punizioni che sai di non saper attuare
fino in fondo, perché danno a tuo figlio l'immagine di
una madre insicura e contraddittoria, contribuendo,
così, ad accrescere le sue insicurezze e contraddizioni.
A quest'età, poi, l'identificazione con la figura paterna è
importantissima, quindi l'assenza del padre in questo
momento di crescita pesa sicuramente molto sulla
costruzione armonica della personalità di tuo figlio.
L'autorevolezza paterna determina nei figli la
mancanza di regole e di rispetto per sé stessi e per gli
altri, quindi non sentirti unica responsabile educatrice
dei tuoi figli, perché i figli hanno bisogno, per affrontare
le regole della vita, della presenza della madre e del
padre.
Perché non provi a lasciare più spazi al rapporto
padre-figlio?
Una mia curiosità: hai altri due figli, il tuo rapporto con
loro com'è?
Ti saluto con affetto. Rita


  maria rita parsi risposta per Luigia 20/05/2008 16:00:10
  inserisci nuovo messaggio Cara Luigia,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Purtroppo la tua è, spesso, una storia scontata. Amori
che nascono in estate e che continuano a distanza
trovano poco terreno per crescere,
conoscersi,incontrarsi..amarsi! Sono amori platonici,
costruiti sulla fantasia e sull'ideale di un amore in cui
non esiste alcun contatto quotidiano. Quello che invece
c'è ma, solo in finale, come sta accadendo a te, è
dolore. Mi dispiace moltissimo per te ma nel negativo
più brutto che ci possa accadere c'è sempre il positivo.
Trovalo, e coraggio. Con un sorriso, ciao Rita


  maria rita parsi risposta a Serena 20/05/2008 15:59:39
  inserisci nuovo messaggio Cara Serena,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.

Anche se non hai cicatrici visibili sul tuo corpo, le hai
dentro. Queste cicatrici interiori non si possono togliere
con un intervento chirurgico ma.c'è un altro “bisturi” che
potrebbe “chiudere”o perlomeno lenire le tue ferite
ancora aperte e sanguinanti: si chiama Psicoterapia.
Quello che ti posso consigliare con tutto il cuore è di
metterti in contatto con l'Ordine degli Psicologi della tua
regione(Lazio) e se vuoi , puoi contare su di me.
Ciao Rita


  maria rita parsi single per sempre 20/05/2008 15:59:00
  inserisci nuovo messaggio Cara Paola,

mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
E' vero che l'universo femminile è cambiato e cambierà
ancora come quello maschile..sono due universi
inversamente proporzionali.. La Fisica ci insegna che
in un Sistema, composto di vettori che hanno una
direzione, si crea un equilibrio; se all'interno di questo
equilibrio poi, spostiamo la direzione di un vettore, gli
altri vettori devono per forza modificare anche la loro
direzione e così si viene a creare un altro nuovo
equilibrio.
Il Sistema in questione è la Società; i vettori sono tutti i
personaggi, la cultura, la politica, l'ambiente, il costume
e le regole che si muovono all'interno di esso. Dunque,
non è corretto vedere oggi solo il vettore-donna ma
,bensì, è comprensibile e inevitabile il suo
cambiamento in quanto, questo Sistema in cui viviamo,
ha subito ,nei secoli, dei profondi cambiamenti. E
questa è la legge del progresso, del divenire storico..Sì,
come dici tu..speriamo bene!
Ciao Rita


  maria rita parsi risposta ad Azzurra 20/05/2008 15:58:18
  inserisci nuovo messaggio
Cara Azzurra,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.

Nelle tue righe ho ritrovato un mio ricordo di studi
scolastici. Si chiama Giacomo Leopardi..ti dice
qualcosa..Leopardi? Sei identica a lui e dovresti fare
come lui fino in fondo: per esempio, quando scappi
dalle storie d'amore, fai come lui..scrivi poesie( oggi
potrebbero essere testi per canzoni) ; oppure
dipingi..oppure fotografa l'istante in cui scappi..dai il tuo
cuore creativo alle tue paure..Ti sembrerà strana
questa mia risposta..ma, prova a rileggere ciò che mi
hai scritto e riflettici dentro come fece Narciso..:
s'innamorò talmente tanto della propria immagine
riflessa nel lago ( non sapendo che fosse sua) che per
abbracciarla e,quindi ,amarla si tuffò per prenderla….E
morì!
E' meglio scappare dall'Amore?
Ciao Rita


  maria rita parsi per sabrina 06/05/2008 16:54:26
  inserisci nuovo messaggio Cara Sabrina,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
l'amicizia è qualcosa di assolutamente essenziale, si
cerca un doppio per sentirsi più forti, un confidente per
condividere le difficoltà, un'anima gemella per
attenuarle nella fratellanza, un alter ego che sostiene e
aiuta ad andare avanti. Si cerca anche uno specchio
vivente per trovare conforto, perché non si è sicuri di
sé. L'amica/amico del cuore con cui condividere tutto,
l'unica persona che possa capirci perché è proprio
come noi. Per quanto riguarda il gruppo, poi,
l'immagine che si crea noi in certi momenti ci sembra
vitale. Si cerca di assumere un'identità, di essere uguali
agli altri. Per il timore di essere respinti, ci si identifica
con i propri amici. Quello che tua figlia sta
attraversando e che sarà più intenso via via che
crescerà e che poi vivrà l'adolescenza, fa parte delle
tappe della vita. Proverà dolori e delusioni che non le
potrai evitare, e per fortuna!, altrimenti come potrebbe
vivere la propria vita? In realtà sappiamo che perché il
gruppo funzioni e sia vivo, bisognerebbe piuttosto
essere complementari, ma questo arriverà più in là. Ora
il sentimento principale è il desiderio di essere come le
altre ed essere riconosciuta uguale e accettata; è
importante, proprio come fai, parlare con lei, capire
cosa l'attragga verso quelle bambine che la
allontanano, tenendo conto che forse è il timore di
essere diversa e non sapersi ancora accettare
differente dagli altri. In questi casi è fondamentale
ascoltarla e mostrarle che diverso non significa
sbagliato, anzi la differenza è una risorsa, ma devi
rispettare i suoi tempi e le sue paure.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Massimo 06/05/2008 16:53:56
  inserisci nuovo messaggio Gentile Massimo,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
evidentemente lei è stato molto fortunato ed ha
incontrato sempre insegnanti e professori che
sapevano far bene e amavano il loro mestiere ma
sfortunatamente non è sempre così e può capitare che
l'incomprensione da parte di un docente, di qualsiasi
ordine e grado, segni negativamente il futuro di un
ragazzo o di una ragazza. Ricorderà certamente, ne
cito uno per tutti, che Einstein aveva qualche problema
con la matematica, pensi se questo lo avesse fatto
desistere! Per non parlare di chi, pur non potendo
studiare, ha poi avuto successo nella vita e nel lavoro.
Ci sono, poi, tanti “geni” scolastici che una volta entrati
nel mondo del lavoro erano inadeguati. Definire
qualcuno un fallito perché non emerge negli studi può
avere effetti devastanti quanto dirgli che potrà
raggiungere qualsiasi obiettivo nella vita solo perché
ha un'ottima media scolastica. Infine se chi non ha
voglia di far niente riesce a trovare qualcuno in grado
di ascoltarlo, invece di giudicarlo, magari potrà trovare
la sua strada senza essere bloccato dall'ansia di
prestazione. Molti sono quelli che per paura di
sbagliare, di essere mal giudicati, preferiscono non far
nulla! Mi preme sottolineare, infine, che il vero motore è
la passione che si mette nel fare le cose, nell'affrontare
la vita, ed è un dono che è dato tanto agli studiosi
quanto ai somari.
Un gentile saluto
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Simona 06/05/2008 16:53:29
  inserisci nuovo messaggio Cara Simona,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
comprendo il dolore per non avere accanto a te i tuoi
bambini ma l'amore e la premura che hai per loro certo
ti rende più comprensibile che il bene e la salute dei
bambini derivano dal bene e dalla salute genitori,
proprio come tra una pianta e i suoi frutti. Ora che,
come dici, stai bene potrai fare tutti i passi necessari
per risolvere la situazione, non mi dici come ti stai
muovendo in tal senso, ma a mio avviso il sostegno
legale e psicologico sono indispensabili per affrontare
la situazione nel modo migliore per i tuoi bambini e per
te.
Vero è però che il mio invito a te è soprattutto quello di
fortificarti, di divenire capace di considerarli non solo
un appoggio per te e di costituire un valido appoggio
per loro e per coloro che, intorno a te, con te,
interagiscono. Coloro che oggi forse non valutando
appieno le tue energie, ancora te le sottraggono,
possano comprendere che la vita è, come tu sostieni,
non sottrarre i figli a madri amorose dei bambini
allorquando esse possono provvedere a crescere.
Condivido, poi, che tanti sono i bambini, che, invece,
vivono in famiglie “difficili” senza che ne loro nelle loro
famiglie vengano adeguatamente sostenute nel
compito di crescer in un clima di cura, affettivo ed
educativo.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Jonny 06/05/2008 16:53:02
  inserisci nuovo messaggio Gentile Jonny,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
non mi risulta che il sistema legislativo italiano preveda
libertà e comprensione per i pedofili, né che la malattia
dia l'assoluzione, certo è che per condannare qualcuno
occorre che sia riconosciuto colpevole da un tribunale.
Il fatto che persone che si macchiano di orribili crimini
siano riconosciute malate non le assolve né rende
minore il loro crimine né, tanto meno, la loro pena ma
saremmo come loro, se non peggio, se non
intervenissimo anche sulla malattia, quando c'è. È un
bene che ci siano, accanto ai mostri e agli orchi,
persone buone che si occupino del dolore, della
fragilità di chi è indifeso, questo rende sicuramente il
mondo un posto migliore, dove prima delle forche
trionfano la dignità, il diritto, la conoscenza, la
condivisione, la redimibilità, l'amore.
Questo non mi impedisce comunque di condividere
umanamente il tuo sdegno per simili atroci
comportamenti (- Chi scandalizza uno di questi piccoli
che credono, è meglio per lui che gli si metta al collo
una macina da asino e venga gettato nel mare -
Vangelo), essendo stata io per altro, in Italia, come
ricordano non certo i colleghi italiani ma la psicanalista
Alice Miller, prima già nel 1979 con il libro “Lo Scarico”
e, poi, nel 2001 con “I quaderni delle bambine”, libro
per il quale, ebbi a patire tanti stupori proprio dai
colleghi, a denunciare il gravissimo fenomeno della
pedofilia e dell'incesto.
Con buona pace di chi lo definiva un fenomeno “di
nicchia”. Con buona pace di chi oggi può constatare,
grazie anche ad internet, come di nicchia non sia.
Cordialmente
Maria Rita


  maria rita parsi per Vanna 06/05/2008 16:52:33
  inserisci nuovo messaggio Cara Vanna,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
la depressione è una malattia dalla quale si può
guarire, è importante che venga curata nel giusto
modo. I farmaci sono un aiuto importante ma vanno
costantemente monitorati da un medico, in modo che
possa adeguarli alle esigenze che hai e che possono
cambiare. Oltre a questo puoi iniziare un lavoro
psicoterapeutico, che possa permetterti di conoscere
l'origine della tua depressione e aiutarti ad uscirne.
La depressione infatti può essere occasione preziosa
per conoscersi meglio e per attingere al patrimonio
inestimabile della propria conoscenza personale.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Monna Saby 06/05/2008 16:52:04
  inserisci nuovo messaggio Cara Monna Saby,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
per prima cosa non porti limiti di tempo, per il bambino
la cosa migliore è che questo importante cambiamento
avvenga nel modo più tranquillo possibile, non importa
dove farà l'ultimo anno di asilo, è importante che lo
faccia nelle migliori condizioni. Per dirlo al padre credo
che il modo migliore sia quello di non metterlo di fronte
al fatto compiuto ma di valutare con lui i tempi e i modi
di questo trasferimento affinché possiate insieme
trovare nuove soluzioni nell'interesse del bene comune
ma soprattutto del bene supremo del bambino. Se
avete un rapporto sereno potete parlarne direttamente
ma se, come sembra da quello che scrivi, hai timori e
incertezze che possano esserci scontri, non esitare a
chiedere aiuto ad un professionista che possa mediare
e aiutarvi a trovare le soluzioni migliori.
Sfortunatamente quando una coppia si separa
dimentica che, quando ci sono figli, dovrebbe trovare
un nuovo equilibrio per assolvere al meglio il ruolo
genitoriale, è per questo che può essere una risorsa
importante l'aiuto di un mediatore familiare.
L'ignoranza si combatte con l'informazione, con il
dialogo aperto e piuttosto che con i diktat; l'egoismo si
affronta con il mostrare di essere in grado di
comprendere il punto di vista dell'altro e di tenerlo nella
giusta considerazione, in questo modo l'altro non avrà
bisogno di difendersi troppo e potrà aprirsi al dialogo.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Mary 06/05/2008 16:51:36
  inserisci nuovo messaggio Cara Mary,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
mi sembra che tu abbia appena fatto una scelta
rivoluzionaria: non voler restare con il tuo dolore! Non
esitare e rivolgiti a un professionista che possa darti il
giusto sostegno e la possibilità di curare queste ferite
profonde che porti dentro.
Un consiglio che potrei darti: poter scrivere la tua storia
come testimonianza per la drammatica esperienza che
hai fatto potrà essere importante per te e altre persone.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Giovanni Cirillo 06/05/2008 16:51:03
  inserisci nuovo messaggio Caro Giovanni,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
anche i “falsi abusi” sono degli abusi a tutti gli effetti, la
mancanza dell'atto in sé non rende meno doloroso e
straziante quello che viene perpetrato ai danni di
bambini troppo spesso usati come arma da adulti
vigliacchi, codardi, vili e meschini, incapaci di
combattere le proprie battaglie.
È per quei bambini vittime di tutti gli abusi che combatto
e combatterò sempre.
Per affrontare il disagio che emerge dalla tua lettera,
puoi prendere in considerazione di rivolgerti ad un
professionista con cui analizzare e affrontare la tua
sofferenza. Riguardo alla tua situazione dici che le
istituzioni sono intervenute, se non condividi le
decisioni prese il tuo legale potrà darti le indicazioni
opportune.
Sono certa che il Bene vinca sempre, anche se non
sempre con i nostri tempi.

Mi farebbe piacere avere il materiale, poter
aggiungerlo al nostro archivio e appena ci sarà
l'opportunità poterlo citare come esempio nei nostri
libri.
Con sincera e affettuosa partecipazione,

Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per G.B. 06/05/2008 16:50:22
  inserisci nuovo messaggio Mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Il problema della dipendenza è molto diffuso ritengo sia
necessario intraprendere un lavoro terapeutico che
analizzi la dipendenza e che permetta di spezzare
quelle catene che tengono prigionieri di amori dannosi.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita


  maria rita parsi per Alessandra 06/05/2008 16:49:52
  inserisci nuovo messaggio Cara Alessandra,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
per poterti dare indicazioni avrei bisogno di sapere che
tipo di incontri sono, da chi sono condotti, tempi e modi
di svolgimento, e a che tipo di coppie sono rivolti. In
generale far mettere i membri della coppia uno di fronte
all'altro è molto utile per favorire la comunicazione
diretta, se c'è un problema di ascolto si può proporre di
dare un certo tempo in cui uno parla e l'altro ascolta e
poi si cambiano i ruoli. Un altro esercizio per favorire
l'ascolto è quello di far riformulare, da chi ha ascoltato,
quello che è stato detto dall'altro membro della coppia.
Mi spiace non poterti dare maggiori indicazioni ma non
mi è possibile viste le variabili che mi mancano.
Buon lavoro
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Michela 06/05/2008 16:49:24
  inserisci nuovo messaggio Cara Michela,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
mi rendo conto che l'allattamento sia allo stesso tempo
un qualcosa di meraviglioso e di estremamente
faticoso, a volte si può anche avere la sensazione che
vogliano “succhiarti la vita”, in effetti con il latte
prendono tanti elementi che vanno poi reintegrati sia
con alimentazione che, all'occorrenza, con altri
integratori ma questo puoi valutarlo con il pediatra. Per
i bambini l'allattamento non è solo nutrimento, per nove
mesi, circa, sono stati nel grembo materno dove tutto
ha avuto inizio e dove avevano tutto: accoglimento,
nutrimento, protezione e la costante compagnia del
battito cardiaco della mamma, l'ambiente cresceva e si
adeguava alla loro crescita; con la nascita hanno perso
questo paradiso, e sarebbe un dolore, un senso di
abbandono inconsolabile se non fosse per l'Amore
che ricevono da chi si prende cura di loro.
L'allattamento, soprattutto l'allattamento al seno,
permette al bambino di ritrovare, anche se in altra
forma, la serenità del mondo prenatale, ritorna alla
fusione con la mamma. La suzione è un'attività
consolatoria, appagante. Per cui, cara Michela, non
temere di poter viziare il tuo bambino solo perchè
rispondi alle sue richieste, ma piuttosto cerca di
riconoscere il suo naturale timore di essere
abbandonato, soprattutto se è notte ed è da solo nel
suo lettino, e prova a rassicurarlo coccolandolo,
cantandogli le canzoncine o attaccandolo al seno,
dipende dal suo bisogno a livello affettivo, non va
scambiato per golosità. Più che il rischio di viziare i
bambini con il troppo amore, c'è il rischio di confermare
le loro paure, ad esempio lasciandoli piangere per
lungo tempo o, ancora, rifiutandoli quando vorrebbero
essere presi in braccio e coccolati, questo sì che li
porterebbe a perpetrare le continue richieste fino a che
non vengano soddisfatte. Per quanto riguarda il peso,
certamente il pediatra saprà darti le indicazioni
opportune. Non è facile diventare genitori, e il timore di
sbagliare è sempre in agguato, poter parlare con un
professionista dei propri timori o anche solo chiedere
un consiglio può essere di grande aiuto. La
Fondazione Movimento Bambino, proprio per andare
incontro a queste esigenze, ha istituito il Telefono
Genitori, 800279711 e il corso Patente per genitori con
l'obiettivo di dare ai genitori consigli, supporto e degli
strumenti per potersi meglio orientare in questo nuovo
territorio.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Angela e Frida 06/05/2008 16:42:26
  inserisci nuovo messaggio Messaggio 20

Gent.me Angela e Frida,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiale del mio
sito, cosa che impedirò avvenga in seguito.
Vi prego di volervi mettere in contatto con la mia
segreteria attraverso questa mail:
info@movimentobambino.it, così da potervi fornire i
recapiti telefonici.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Imma 06/05/2008 16:41:34
  inserisci nuovo messaggio Messaggi 19

Cara Irma,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiale del mio
sito, cosa che impedirò avvenga in seguito. Grazie per
il tuo messaggio, Ti sono vicina.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Christian 06/05/2008 16:40:54
  inserisci nuovo messaggio Caro Christian,

mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Terrò presente i suoi consigli, la mia vita è sempre stata
improntata all'umiltà di imparare e certamente
misoginia, al maschile e al femminile, e misantropia
sono mali che si radicano sempre più nella nostra
società. Posso chiederle però di rileggere anche con
meno sofferente disillusione quel che scrivo?
Sono più vicina a quel che lei sostiene di quanto lei
non pensi,
con stima
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Licia 06/05/2008 16:40:19
  inserisci nuovo messaggio Cara Licia,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Mi contatti attraverso questa mail:
info@movimentobambino.it, così da poterle fornire i
recapiti telefonici.

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Patrizia 06/05/2008 16:39:53
  inserisci nuovo messaggio Cara Patrizia,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso
questa mail: info@movimentobambino.it, così da
poterle fornire i recapiti telefonici.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Emanuele 06/05/2008 16:39:22
  inserisci nuovo messaggio Caro Emanuele,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Grazie per le sue parole mi hanno fatto bene e mi
hanno molto colpito, buona fortuna anche a lei, per
tutto!

Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Katia 06/05/2008 16:38:44
  inserisci nuovo messaggio Cara Katia,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Non si arrenda!
Mi invii, la prego, la sua tesi. La leggerò con grande
attenzione.
Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso
questa mail: info@movimentobambino.it.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Rosi 06/05/2008 16:38:07
  inserisci nuovo messaggio Gent.ma Rosy,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Può mettersi in contatto con la mia segreteria attraverso
questa mail: info@movimentobambino.it, così da
poterle fornire i recapiti telefonici.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Eliana 06/05/2008 16:37:31
  inserisci nuovo messaggio Gent.ma Eliana,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Sono a disposizione per la prossima volta per darle
una mano, nel frattempo, se vuole mettersi in contatto
con la mia segreteria attraverso questa mail:
info@movimentobambino.it, le invierei con piacere “I
Valori dei Bambini” e le fornirei i nostri contatti.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Lena 06/05/2008 16:36:29
  inserisci nuovo messaggio Carissima Lena,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Grazie per le sue parole, fanno bene al cuore e
spingono a fare sempre meglio!
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  maria rita parsi per Pietro Ratto 06/05/2008 16:35:44
  inserisci nuovo messaggio Gent.mo Pietro,
mi spiace di rispondere con così tanto ritardo, soltanto
adesso mi sono stati consegnati i materiali del mio sito,
cosa che impedirò avvenga in seguito.
Guarderò con piacere il Suo lavoro.
Con sincera e affettuosa partecipazione,
Maria Rita Parsi


  Antonietta La comunicazione 30/03/2008 22:23:57
  inserisci nuovo messaggio Buonasera, ho scoperto solo oggi questa
fantastica occasione di passare una giornata con
lei Maria Rita Parsi e Claudio Belotti al Centro
Congressi Kursaal, Repubblica di San Marino, per
rispondere alle domande che io mi pongo tutti i
giorni. Ma purtroppo abito a Torino lavoro e
devo accudire con il solo aiuto di mio marito a
tre figli e quindi mi è proprio impossibile
partecipare. Metterà poi sul sito movimento
bambino uno stralcio di quello che si è detto in
quella occasione? Ricaverà un libro?? I miei
bambini hanno 13 11 e 8 anni, le difficoltà
maggiori le ho con il piccolo che sta crescendo
come un piccolo bulletto, nonostante gli
insegnamenti siano stati uguali ai primi due
bimbi. Il maschio di 13 anni sta vivendo in
pieno l'adolescenza ma è un ragazzo molto maturo
ed ascolta i miei consigli e quelli di mio
marito, anche se poi talvolta non li mette in
pratica al primo tentativo, almeno poi ammette
che gli sono serviti per capire. La bimba di 11
anni è l'eterna gelosa del fratello grande e del
piccolo, negando qualsiasi cosa lei abbia fatto.
Il piccolo di 8 anni è supeagitato, non presta
mai attenzione quando uno gli parla, riesce
sviando l'attenzione su di lui ha fare sempre
ciò che gli è negato, e prima di catturare la
sua attenzione bisogna spendere molte energie.
Anche le punizioni non hanno più il loro
effetto. Non sappiamo più inventarne, poichè la
televisione la vedono pochissimo e
malvolentieri, non hanno giochi tipo play
statione game boy o simili, talvolta gli
facciamo saltare la cena, anche perchè siamo
rigidi sull'alimentazione 4 pasti al giorno
senza stuzzichini continui ma soprattutto una
sana alimentazione. Ma anche questa punizione ha
i suoi effetti poichè al mattino abbondano con
la colazione ed è tutto dimenticato. Ho
iniziato ad alzare la voce con loro per farmi
almeno degnare di uno squardo da quando sono in
tre, mio malgrado, poichè è una cosa che io ho
sempre detestato. Adesso mi costringono anche a
qualche sculacciata nel sedere, anche questo
proprio come ultimo rimedio che proprio non
condivido. Non so più cosa fare?? Lo so che
bisognerà dinuovo lavorare sodo, ma sono
prontissima a farlo.
Antonietta


Come dovrei fare quando mio figlio fa i capricci?

Come dovrei comportarmi quando mia figlia non mi
ascolta?

Qual è il modo migliore di punire un brutto
comportamento?
Come si educa un bambino al rispetto delle
regole sociali?
Come posso aiutare mio figlio con la scuola?
Cosa devo fare per aiutarlo ad avere stima in se
stesso?



  prof.maria rita parsi crisi a un ultimo bivio 28/03/2008 14:55:32
  inserisci nuovo messaggio salve,già da tempo seguo attentamente le sue
presenze in programmi tv e le faccio i miei più
sentiti complimenti!! vorrei tanto poterle
parlare,ho un serio problema che mi affligge e
mi sta dilaniando l'anima fino a pensare a gesti
estremi...ho un immenso bisogno di aiuto!!!mi
può cortesemente consigliare qualcosa?la
ringrazio e le rinnovo i miei più sentiti
complimenti!!

  teresa cambiamento 23/03/2008 15:58:04
  inserisci nuovo messaggio Cara Maria rita Parsi.mi chiamo teresa sono nata
a Napoli e ho 36 anni ,dal 1994 mi sono
trasferita in versilia con mio marito e la mia
famiglia per lavoro, dopo 15 anni di matrimonio
mi sono separata da mio marito unico uomo della
mia vita , il motivo lui mi giudicava sempre,
premetto che per lui ho rinunciato al mio lavoro
e abbiamo cominciato a lavorare insieme .Tante
volte ho chiesto coccole e attenzioni che non
sono mai arrivate ,lui mi diceva che lo
bloccavo ... Ora mi chiedo si può amare in
questo modo ...Perchè solo adesso mi vengono gli
attacchi di panico e ho paura ..ho i sensi di
colpa per mio figlio e per aver rotto un
matrimonio..Vorrei scappare via ,ma non sò dove
andare ..La prego di consigliarmi .Grazie

  Giovanni Rocco bambino di 8 anni 11/03/2008 14:32:49
  inserisci nuovo messaggio Gentilissima Mariarita le scrivo per un motivo
che mi preoccupa un pochino, Ho un bimbo di otto
anni molto bravo a scuola intelligente sveglio
come ormai la maggior parte dei bimbi della sua
età ,però proprio come la maggior parte ormai
dorme ancora nel lettone ,questo dovuto sempre
alla sua esigenza di un contatto fisico con me o
mia moglie ,eppure lui di giorno è molto
indipendente da noi,ma il problema non è questo
ma è che già da un paio di volte si sveglia
piangendo tremando e tappandosi le orecchie
fissando la porta e dice di sentire dei rumori
come un martello che picchia su un
pavimento,questo è tutto quello che riusciamo a
tirargli fuori quando gli chiediamo poi a mente
serena .Eppure nella nostr famiglia c2è un clima
sereno tanto più che la sua maestra mi ha fatto
i complimenti perchè Michele e sempre solare e
capisce che è molto sereno,allora ti volevo
chiedere dobbiamo preoccuparci o sono i soliti
brutti sogni che si fanno da bambino???Sarei
veramente onorato di ricevere unA RISPOSTA DA
TE,PERCHè SEI VERAMENTE UNA PERSONA CHE IO
AMMIRO E SEGUO DA TANTISSIMO TEMPO GRAZIE UN
ABBRACCIO GIOVANNI ROCCO.


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