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Autore Argomento Data
  Maria Rita Parsi Risposta a Silvia del 27.11.2013 14/03/2014 11:20:31
  inserisci nuovo messaggio Cara Silvia, abbia la pazienza e il coraggio di
aspettare. Comprendo il desiderio che lei prova
di raccontare qual è il vostro vissuto ma il
bambino, a livello della memoria del corpo, la
traccia di questo vissuto già ce l’ha. Aspetti
per poi spiegargli, con parole adeguate, il
percorso della sua nascita. Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Fabrizia del 27.11.2013 14/03/2014 11:17:23
  inserisci nuovo messaggio Cara Anna Maria, con grande piacere le lascio il
riferimento della mia assistente (dott.ssa Gemma
Cecchi – 331.5366267) che potrà contattare e che
le fornirà l’indirizzo a cui spedire il libro. Lo
recensirò di gran cuore. Anch’io ho cominciato
nel 1976 scrivendo un libro dal
titolo “Animazione in borgata” (Savelli).
Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Anna del 27.11.2013 14/03/2014 11:14:30
  inserisci nuovo messaggio Cara Anna, ogni storia è una storia. Non si può
generalizzare. Si diventa bulimiche per tutta una
serie di gravi e dolorosi problemi connessi al
rapporto primario con la madre e, poi, agli
sviluppi del rapporto con il mondo intorno e la
sessualità.
Un caro saluto
MRP


  Maria Rita Parsi Risposta a Alessandra del 19.11.2013 14/03/2014 11:12:56
  inserisci nuovo messaggio Cara Alessandra, non appena avrò informazioni in
merito sarà mia cura avvertirla. Grazie per il
suo interessamento. Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Jennipher del 24.11.2013 14/03/2014 11:10:31
  inserisci nuovo messaggio Cara Jennipher, per dirla alla maniera di Susanna
Tamaro: “Va dove ti porta il cuore”. Quello che
le consiglio, dunque, è di lavorare su se stessa
per superare le opinioni di suo padre. Quando
riuscirà a liberarsi dei condizionamenti, lei
troverà la forza di trovare la sua strada e di
fare al meglio questo lavoro che, quando è ben
fatto, può cambiare la vita alle persone e dare
strumenti di conoscenza e di crescita, così
importanti nella vita di ciascuno di noi. Mille
auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Monica 14/03/2014 11:06:33
  inserisci nuovo messaggio Gentile Monica, le lascio il punto di riferimento
della mia assistente (dott.ssa Gemma Cecchi –
331.5366267) che potrà contattare in merito alla
sua gentile richiesta. Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Daniela del 16.12.2013 14/03/2014 11:02:18
  inserisci nuovo messaggio Cara Daniela, io sono grata a lei per le sue
parole che mi fanno bene e mi incitano a fare di
più e sempre meglio. La ringrazio dal profondo
del cuore perché ogni incoraggiamento è come una
carezza e aiuta ad andare avanti.
Un affettuoso saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Antonella e Stefano del 17.12.2013 14/03/2014 11:01:04
  inserisci nuovo messaggio Cari genitori, non credo al valore educativo
delle punizioni. Credo, invece, che sia molto
importante trovare un mediatore competente che
permetta al bambino di esprimere i suoi problemi
e le sue difficoltà che potrebbero essere
collegati al grado di complessità della scuola
che sta frequentando. Comunque, lascio un punto
di riferimento telefonico (dott.ssa Gemma Cecchi
– 331.5366267), considerando che io sono nei
pressi di Vittorio Veneto, in media una volta al
mese.
Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Maria del 20.12.2013 14/03/2014 10:59:19
  inserisci nuovo messaggio Cara Maria, non è mio costume contattare
telefonicamente chi mi scrive sul Forum. Se
desidera stabilire un contatto con me, il numero
della segreteria è il seguente: dott.ssa Gemma
Cecchi – 331.5366267.
Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a M. S. del 17.01.2014 14/03/2014 10:57:19
  inserisci nuovo messaggio Gent.mo, le lascio il punto di riferimento della
mia assistente (dott.ssa Gemma Cecchi –
331.5366267) che potrà contattare in merito alla
sua richiesta.
Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Smila del 05.01.2014 14/03/2014 10:55:37
  inserisci nuovo messaggio Carissima, è molto difficile dare dei consigli e
dei suggerimenti se questa famiglia, che ha
bisogno di una terapia familiare, non prende la
decisione di farla. Quanto al ragazzo, non credo
che la collega possa aver dato una simile
risposta, nemmeno per ironizzare, ma credo
opportuno che a questa collega si aggiungano dei
professionisti di terapia familiare per fare un
lavoro complessivo sulla famiglia. Probabilmente,
il ragazzo non vuole confidarsi perché non crede
che l’ambiente familiare possa contenere il suo
disagio e aiutarlo. Quindi, occorre che, al di
fuori della famiglia, trovi una persona che, come
lei, è interessata alla sua salute psichica e che
guadagni la sua fiducia.
Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Pina del 09.01.2014 14/03/2014 10:53:17
  inserisci nuovo messaggio Cara Pina, c’è una sofferenza profonda per la
quale c’è bisogno di una farmacoterapia e di una
psicoterapia, di un inserimento in una comunità,
che aiutino vostra figlia a riprendere in mano le
redini della sua vita. Vostra figlia è una
ragazza molto intelligente e forse il disagio
parte proprio dalla grande intelligenza e
capacità che ha.
Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Maria Gabriella del 15.01.2014 14/03/2014 10:51:15
  inserisci nuovo messaggio Gentile Maria Gabriella, le lascio il punto di
riferimento della mia assistente (dott.ssa Gemma
Cecchi – 331.5366267) che potrà contattare in
merito alla sua gentile richiesta.
Un caro saluto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a mamma del 01.02.2014 14/03/2014 10:49:14
  inserisci nuovo messaggio Cara mamma, prendere contatto con una
neuropsichiatra ed una psicologa, per se stessa e
per sua figlia, è di fondamentale importanza. Ci
deve andare lei, per fare l’anamnesi del
malessere di sua figlia e capire cosa può fare,
ma anche la ragazzina va aiutata e sostenuta in
questo passaggio difficile, dalla neuropsichiatra
e dalla psicologa.
Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Greta del 01.02.2014 14/03/2014 10:46:46
  inserisci nuovo messaggio Cara Greta, è normale che il suo bambino, che ha
un padre severo, che non scherza su certi
argomenti e non si apre a trattarli, sia
particolarmente riservato. Suo figlio sta vivendo
quelli che Marina Polla de Luca chiama “amori
elementari”, profondissime esperienze di cui il
bambino non vuole parlare perché lui, per primo,
le sta vivendo ed elaborando. Lui stesso, cioè,
non sa come parlarne a se stesso. Le consiglio,
quindi, di non intromettersi in questi vissuti e,
semmai, per quello che riguarda l’educazione
sentimentale da dare, ne parli genericamente,
quando è a tavola, rivolgendosi a suo marito,
mentre state guardando la televisione e
commentando un programma, esplicitando, in queste
occasioni, che le bambine e le donne vanno
trattate bene e rispettate nei loro sentimenti.
Il resto lo farà il tempo.
Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Elena del 08.02.2014 14/03/2014 10:43:59
  inserisci nuovo messaggio Cara Elena, suo figlio che ha sedici anni e mezzo
può benissimo comprendere che la madre non si
vuole arricchire alle spalle del padre ma sta
semplicemente portando avanti un’azione legale
più che giusta perché venga pagato l’assegno di
mantenimento. La cosa più importante è non avere
paura. Mia nonna recitava spesso un proverbio che
mi è rimasto nel cuore: “Paura non fare, paura
non avere”.
Mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Anna del 12.02.2014 14/03/2014 10:40:52
  inserisci nuovo messaggio Cara Anna, ho letto con attenzione le pagine
della sua lunga lettera che costituiscono una
sintesi del percorso che sta facendo, della
sofferenza e dei dubbi che prova ma che contiene
anche la formidabile energia, che già dalla
scrittura si evince, di potercela fare a cambiare
e a trasformare le difficoltà in realizzazione.
Le consiglierei di continuare a scrivere il libro
della sua vita. Io, personalmente, lo leggerò con
piacere. Auguri infiniti.
Un saluto affettuoso e sincero.
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Daniela del 30.07.2013 06/12/2013 17:10:39
  inserisci nuovo messaggio Cara Daniela, la bambina va preparata un po’ alla
volta a questo trasloco, anche creativamente:
disegnando, ad esempio, come sarà la nuova
cameretta, mostrandole sulla cartina il luogo in
cui si trasferirà la famiglia e andandolo a
visitare in anticipo. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Polianna del 18.08.2013 06/12/2013 17:08:01
  inserisci nuovo messaggio Cara Polianna, le consiglio di aspettare che il
padre stia meglio prima di organizzare un incontro
con il bambino. Nel frattempo, il bambino può
continuare a sentirlo telefonicamente, attraverso
Internet e i social network, ricevere da lui delle
lettere. Sarà importante, per lei e per il
bambino, essere sostenuti in questo faticoso
passaggio da uno psicologo/psicoterapeuta. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Anna Rita del 25.08.2013 06/12/2013 17:05:39
  inserisci nuovo messaggio Cara Anna Rita, la maniera con la quale è stata
affrontata la morte della nonna mi sembra molto
opportuna: una modalità che procede per distacchi,
fino ad arrivare alla “casa di Gesù” dove tutti ci
rincontreremo. La prego di farsi sostenere dal
punto di vista psicologico per affrontare questa
sua malattia sulla quale sono certa trionferà
perché oggi, per sconfiggere il tumore, si fa
tanta ricerca. Consenta anche alle sue bambine,
attraverso la mediazione di uno psicoterapeuta, di
manifestare la loro angoscia di morte. Le sono
vicina con il cuore, MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Lorena del 22.09.2013 06/12/2013 17:03:22
  inserisci nuovo messaggio Cara Lorena, probabilmente questa ragazza agisce
inconsapevolmente, ripetendo dei copioni appresi
in famiglia o in società, senza rendersi conto del
suo modo di fare. Un dialogo garbato e
approfondito, preceduto da momenti di conoscenza
come una pausa caffè o una pausa pranzo insieme,
potrebbero essere propedeutici per affrontare il
problema. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Rosa del 22.09.2013 06/12/2013 17:00:26
  inserisci nuovo messaggio Cara Rosa,
la dipendenza da Internet andrebbe trasformata,
con metodi adeguati, in un utilizzo corretto del
computer. Considerando che il suo ragazzo
manifesta ormai psicosomaticamente il suo disagio
per il fatto di essere allontanato dai compagni,
sarebbe opportuno un incontro con un terapeuta che
lo aiuti ad uscire da questo isolamento in cui si
trova e, al contempo, aiuti la famiglia a capire
le motivazioni del suo comportamento e a prendere
consapevolezza delle spinte involontarie che a
tale isolamento sono state date. MRP


  Maria Rita Parsi risposta a Virginia del 08.11.2013 06/12/2013 16:55:58
  inserisci nuovo messaggio Cara Virginia, credo che occorra prestare sempre
grande attenzione quando si parla di “figli
modello”. I bambini modello, solitamente, fanno
degli sforzi enormi per guadagnarsi
l’ammirazione dei genitori ed essere così
all’altezza delle loro aspettative.La menzogna
può diventare, allora, una sorta di difesa. Con
la vostra vicinanza, cercate di capire se c’è
qualcosa che, nell’ambiente familiare e in
quello scolastico, disturba la bambina,
inducendola a mentire. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Elisa del 29.07.2013 21/11/2013 17:07:22
  inserisci nuovo messaggio Cara Elisa, può contattare la mia assistente
dott.ssa Mariagemma Cecchi (331.5366267)che le
fornirà l'indirizzo mail al quale inviare i
disegni. Un saluto affettuoso. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Maria del 05.08.2013 21/11/2013 17:03:08
  inserisci nuovo messaggio Cara Maria, mi auguro che ascolti i suoi
desideri e le sue inclinazioni più profonde e,
applicandosi, vedrà, sono certa, troverà lavoro.
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Enzo del 06.09.2013 21/11/2013 16:53:08
  inserisci nuovo messaggio Caro Enzo, vorrei innanzitutto ringraziarla per
la fiducia e dirle con sincerità e di tutto
cuore che terrò presente il suo suggerimento. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Rebecca del 07.09.2013 21/11/2013 16:50:41
  inserisci nuovo messaggio Cara Rebecca, vale la pena di rischiare,
accettando i passaggi della conoscenza
dell’altro che non possono prescindere, però, da
una buona conoscenza di se stessi, dei propri
bisogni e delle proprie esigenze più profonde.
Quando si conosce se stessi, l’incontro con
l’altro è favorito in tutti i sensi e anche
l’amicizia. Nel dare e nell’avere, lo scambio è
vicendevole. L’amicizia è una forma d’amore che
dà senso ai passaggi della vita perché l’amico
ne è testimone insieme a noi.MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Claudio del 19.09.2013 21/11/2013 16:47:20
  inserisci nuovo messaggio Ben volentieri. Spero di potervi essere utile.
Vi lascio il punto di riferimento della mia
assistente, dott.ssa Mariagemma Cecchi
(331.5366267) alla quale segnalerete di avermi
contattata attraverso questo Forum. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Cristina del 19.09.2013 21/11/2013 16:44:32
  inserisci nuovo messaggio Cara Cristina, grazie per le bellissime parole e
per aver notato la tristezza dei miei occhi ma,
in questo momento, la prego di credermi, stanno
brillando di autentica gioia. Un abbraccio. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Stefano del 04.10.2013 21/11/2013 16:42:27
  inserisci nuovo messaggio Caro Stefano, ti rispondo di vero cuore con un
grazie perché ti ricordi del lavoro che abbiamo
fatto insieme, a scuola. Gli alunni sono
preziosi perché ti riportano indietro a parti
della propria vita che non si possono trascurare
né dimenticare. Il punto di riferimento per
incontrarci, compatibilmente con i tuoi e i miei
impegni, è quello della mia assistente dott.ssa
Mariagemma Cecchi (331.5366267), segnalando che
mi hai contattata attraverso questo Forum. Un
saluto affettuosissimo MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Egidia del 08.11.2013 21/11/2013 16:39:12
  inserisci nuovo messaggio Cara Egidia, può contattare la mia assistente
dott.ssa Mariagemma Cecchi (331.5366267),
segnalando che mi ha contattata attraverso
questo Forum. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Giovanna del 22.08.2013 21/11/2013 16:31:13
  inserisci nuovo messaggio Cara Giovanna, ho letto il suo sfogo. Spero che,
poi, abbia potuto risolvere l’increscioso
episodio. Condivido in pieno le parole trovate
fra le carte di San Giuseppe Moscati. Mi sembra
una frase bellissima. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Patrizia del 29.09.2013 31/10/2013 10:20:18
  inserisci nuovo messaggio Carissima Patrizia,

sarà mia cura inviarle i riferimenti della
dott.ssa Toselli se mi invierà su questo Forum
un indirizzo mail personale al quale poterle
scrivere.

Grazie
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Emanuele del 28.10.2013 31/10/2013 10:14:56
  inserisci nuovo messaggio Caro Emanuele,
ben volentieri. Le chiedo di inviarmi su questo
forum una sua mail diretta alla quale poterla
contattare per definire, così, tutti i dettagli.

La ringrazio
MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Lorella del 17.05.2013 26/07/2013 15:51:02
  inserisci nuovo messaggio Cara Lorella, suo figlio ha bisogno di
un’attenzione particolare su se stesso e per se
stesso. Sarebbe importante per lui intraprendere
un percorso psicoterapeutico attraverso cui far
emergere emozioni e sentimenti profondi
probabilmente negati e rimossi a se stesso
ma "proiettati" sul corpo. Alle volte, i
ragazzi, avendo fatto da “contenitore” ai
problemi degli adulti, non hanno trovato quello
spazio in cui esprimere i propri problemi e le
proprie esternazioni. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Federica del 20.05.2013 26/07/2013 15:46:46
  inserisci nuovo messaggio Cara Federica, mi dispiace moltissimo.
Solitamento la segreteria è molto attenta. La
prego di riprovare al numero della mia
assistente alla quale riferirà di aver scritto
su questo forum (dott.ssa Mariagemma Cecchi -
3315366267). Sono contenta che stia bene e che
sia riuscita ad affrontare con le sue forze
questa solitudine che la tocca profondamente. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Pollianna del 21.05.2013 26/07/2013 15:41:06
  inserisci nuovo messaggio Cara Polianna, la massima attenzione va ai
diritti dei bambini e alle loro esigenze.
Personalmente, sono sempre molto dubbiosa quando
un adulto non è in grado di svolgere in modo
adeguato il proprio ruolo genitoriale. I diritti
dei bambini devono essere tutelati sempre e
comunque, senza mettere al primo posto i
problemi degli adulti. Sotto la guida degli
esperti che fino ad ora l’hanno seguita,
potrebbe essere comunque opportuno fare un
tentativo per verificare la possibilità di un
incontro tra il padre ed il bambino al di fuori
dell’ambito protetto. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Simona del 22.05.2013 26/07/2013 15:38:55
  inserisci nuovo messaggio Cara Simona, comprendo il suo sfogo. Credo che
l’intervento che debba essere immediatamente
fatto sia con i bambini. Spero che la ctu possa
contribuire a chiarire la situazione. Al
contempo, però, sarebbe molto importante seguire
dal punto di vista terapeutico i bambini che si
mostrano, a buon diritto, scossi e sfiduciati
per permettere loro di elaborare il lutto
dell’abbandono. In questo momento, infatti, il
dramma più grande lo stanno vivendo proprio
loro. Le faccio mille auguri. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Giovanna del 26/07/2013 15:36:57
  inserisci nuovo messaggio Cara Giovanna,
grazie di cuore e un abbraccio sincero. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Loredana del 26.05.2013 26/07/2013 15:33:04
  inserisci nuovo messaggio Cara Loredana, ho letto con attenzione la sua
importante lettera e trovo che la situazione che
lei descrive sia realmente drammatica. Questo
non significa, però, che la scuola debba
continuare a funzionare come sta funzionando e
che la questione non vada messa al primo posto
nell'agenda dei nostri politici, per garantire
il rispetto dei diritti dei bambini. Ad ogni
modo, la sua è una lettera che merita tutto il
rispetto perchè è vera come sono vere le
indicazioni che ho dato su come la scuola
dovrebbe essere, nel pieno rispetto degli
insegnanti, del loro lavoro, della loro
formazione, del loro benessere psico-fisico per
il delicatissimo compito che essi vanno a
svolgere. Grazie per l'attenzione. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a marzo1971 del 28.05.2013 26/07/2013 15:26:10
  inserisci nuovo messaggio Grazie per la sua risposta e grazie per aver
letto il libro. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Stefania del 04.06.2013 26/07/2013 15:23:02
  inserisci nuovo messaggio Cara Stefania, anzitutto mi verrebbe da
chiederle dove sono gli insegnanti mentre il suo
bambino subisce queste aggressioni. E’ il
bambino che vi riferisce di essere aggredito a
scuola dagli altri bambini? O, invece, eravate
presenti mentre si verificavano questi episodi?
Forse suo figlio si aspetta un sostegno da parte
del mondo adulto che gli sta intorno. Forse la
sua modalità non è quella di reagire con
aggressività agli attacchi e questo non denota
necessariamente disistima di sé ma può essere
l’espressione del timore di restituire agli
altri la sofferenza che patisce in prima
persona. Considererei l’opportunità di un
incontro con un terapeuta per capire cosa si
nasconde dietro questa passività. MRP

  Maria Rita Parsi Risposta a Mara del 09.06.2013 26/07/2013 15:19:29
  inserisci nuovo messaggio Cara Mara, dalla sua lettera mi sembra che lei
abbia già ricercato quegli indizi che potrebbero
aver causato in suo figlio la preoccupazione di
non fare le cose come le fanno gli altri.
Sarebbe opportuno indagare se per caso, a
scuola, non ci sia stata un’osservazione sulla
sua intelligenza o sulle sue qualità. Alle
volte, è sufficiente una battuta per suscitare
un disagio o un malessere. Se fossi in lei,
parlerei direttamente con il bambino cercando di
capire le motivazioni che l’hanno indotto a
scrivere una frase simile. Mi faccia sapere cosa
le ha risposto suo figlio. MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Giovanni del 01.04.2013 03/05/2013 10:46:29
  inserisci nuovo messaggio Caro Giovanni,
sono dell'idea che il vostro bambino dovrebbe
incontrare un/a psicoterapeuta per approfondire
i disagi che già segnala attraverso questa
selezione così rigida del cibo. Ve lo consiglio
sinceramente perchè anche se delle operazioni
fatte il bambino non ha memoria, esiste una
memoria del corpo.
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Viviana del 06.04.2013 03/05/2013 10:38:25
  inserisci nuovo messaggio Cara Viviana,
condivido la sua opinione e anch'io temo che
presto un simile programma potrà trovare spazio
sulle nostre reti. La sua mi appare una visione
profetica. Mi ispirerò a questa sua lettera per
farne un pezzo.

MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Paola del 07.04.2013 03/05/2013 10:27:11
  inserisci nuovo messaggio Cara Paola,
considero la disprassia un disturbo da non
sottovalutare. A Genova, c'è la dott.ssa Vera
Magri Lago. E' una grande professionista.

MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Laura del 07.04.2013 03/05/2013 10:23:01
  inserisci nuovo messaggio Cara Laura,
leggerò la sua storia ma sin da ora le dico che
non c'è ferita dell'anima che non può essere
risanata quando una persona è sensibile e
attenta come lei. Vada a scuola dal dolore che
le hanno procurato ed un giorno quel dolore le
sarà utile.
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Elisa dell'8 aprile 03/05/2013 10:18:09
  inserisci nuovo messaggio Cara Elisa,
per quel che riguarda i film che ha visto, per
sdrammatizzare, potrebbe rivederli con altri
adulti che ridano insieme a te. Oppure, fare
come hai già fatto: scrivere ed anche disegnare
le scene che più ti hanno colpito. Non
preoccuparti di come disegni: l'importante è
tracciare e colorare per poi stracciare il
tutto, tagliuzzare in mille pezzettini per
eliminare creativamente ciò che più l'ha
spaventata.
Mi piacerebbe vedere i disegni dei suoi bambini.
Comunque, parlare con loro ed essere molto
attenti alimenta le loro capacità di difendersi
e di interagire positivamente con il mondo
intorno. Ascolto e attenzione, dunque, ad ogni
cosa che dicono e ad ogni traccia che lasciano.

MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Marta del 05.03.2013 08/04/2013 17:40:37
  inserisci nuovo messaggio Cara Marta, le indico l'indirizzo mail del dott.
Massimo D'Amelio che potrebbe aiutarla
(dameliomassimo@libero.it).
Mille auguri,
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Antonella del 10.03.2013 08/04/2013 17:35:10
  inserisci nuovo messaggio Cara Antonella, può consultare il libro che, con
Cantelmi e Orlando, ho scritto in merito. Si
intitola "L'immaginario prigioniero. Come
educare i nostri figli a un uso creativo e
responsabile delle nuove tecnologie". Spero
proprio possa esserle di aiuto. Ad ogni modo,
bisognerebbe che insegnanti e genitori si
alfabetizzassero alle nuove tecnologie almeno
quanto lo sono i ragazzi. Questo tipo di
formazione permetterebbe l'opera di mediazione
che lei auspica, riducendo le nuove tecnologie
al loro vero compito: ovvero, facilitare la
comunicazione allargata.
Un caro saluto,
MRP

  Maria Rita Parsi risposta a Lorenzo del 13.03.2013 08/04/2013 17:27:32
  inserisci nuovo messaggio Caro Lorenzo,
prenda un app.to con la nostra responsabile
attraverso la mail della Fondazione Movimento
Bambino Onlus. Trova i contatti della segreteria
sul sito www.movimentobambino.org.
Un caro saluto,
MRP


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